Sweeney Todd: Il diabolico barbiere di Fleet Street, di Tim Burton

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Foto: sweeney todd

Benjamin Barker, accusato e condannato ingiustamente dal giudice Turpin, dopo 15 anni di deportazione/galera torna a Londra e, cambiato nome in Sweeney Todd, apre una bottega da barbiere a Londra e, con l’aiuto di Mrs Lovett, tenta di vendicarsi del giudice e riprendersi moglie e figlia.

Musical basato su una leggenda popolare tramutatasi in storia vera (Sweeney Todd era il nome del protagonista serial killer di numerosi romanzi d’appendice basati su storie ‘vere’ e pubblicati da un gruppo di scrittori noti al pubblico con lo pseudonimo di Salisbury Square School of Fiction, ndr), il film di Tim Burton convince a metà (molto meglio “La sposa cadavere”, con lo stesso regista e gli stessi attori, la Bonham Carter e Johnny Depp): la storia ha un buon ritmo (anche se, ad esempio, lo scontro tra i due barbieri, Depp e ‘Borat‘, è frettoloso, a discapito della lungaggine sul ‘sogno’ della felice vita coniugale dei due protagonisti) e le prove recitative e canore degli attori sono degne di nota, ma il finale e le scenografie (per carità, belle tanto da meritarsi l’Oscar, ma l’idea di una Londra dell’Ottocento in versione digitale mi dà i brividi) lasciano – a mio parere – molto a desiderare, per non parlare della sensazione di ‘già visto’ (la scena di ‘stupro’ è praticamente copiata para para da ‘Eyes Wide Shut’, ndr); non parliamo poi del finale ‘arruffato’, che avrebbe dovuto essere trattato con un pochino più d’attenzione. Comunque, le due ore scorrono via piacevoli, il film si lascia vedere, Tim Burton ha fatto sicuramente di peggio (Il pianeta delle scimmie, per dirne uno, non si può vedere).

VOTO: 7 - Per la serie “un paragone impossibile al momento del voto non ci è bastato“, se lo splatter di Quentin Tarantino si unisse alla visionarietà di David Lynch, il risultato sarebbe probabilmente “Sweeney Todd: il diabolico barbiere di Fleet Street”. Da vedere (ma meglio in dvd che al cinema).

Il trailer italiano di “Sweeney Todd: Il diabolico barbiere di Fleet Street”, di Tim Burton

Fonte | Moviesabout.com

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Gio 6 aprile 2008 23:32
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le scenografie e il finale lasciano a desiderare??? a parte che le scenografie hanno vinto un Oscar (tanto per dire eh…), mentre il finale, anche se molto simbolico e, magari già visto, è semplicemente geniale, quasi artistico direi…
è solo un mio parere (ovvio) ma arrivare a dire che le scenografie lasciano a desiderare quando hanno vinto pure un Oscar… mi lascia un po’ allibito!!
cmq, consiglio a tutti di vederlo, ormai, in dvd: il film è uscito tipo più di un mese fa…
ciao!! :)

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FulviaLeopardi 7 aprile 2008 08:35
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@ Gio: il mio, come il tuo, è un parere. A me le scenografie à la film di fantascienza in un musical non mi piacciono :)

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