Sanremo 2012, ecco la scenografia in anteprima (foto)

Sanremo 2012, ecco la scenografia in anteprima (foto)

Ecco la scenografia di Sanremo 2012

    Sanremo 2012_scenografia

    Eccola in anteprima la scenografia di Sanremo 2012: la prima foto che immortala il palco dell’Ariston – pronto a ospitare Big, Giovani, ospiti e soprattutto i conduttori del Festival – è stata diffusa oggi dall’Agenzia LaPresse. La mano di Gaetano Castelli si riconosce.

    Linee di luce, scena circolare, ledwall ovunque: queste le chiavi della scenografia di Sanremo 2012, presentata oggi da Gaetano Castelli, che disegna il palco dell’Ariston per il Festival da ben 19 anni, quasi ininterrottamente da 10 (unica ‘pausa’ l’edizione 2006, quella di Panariello, curata da Dante Ferretti). Castelli e la figlia Chiara lanciano l’idea ‘dell’arca della musica’, uno spazio ‘ipertecnologico capace di supportare tecnicamente e ‘artisticamente’ le performance dei cantanti in gara e degli ospiti che avranno la fortuna di esibirvisi. L’introduzione di una macchina scenica, alta 9 mt., ha richiesto il rafforzamento delle strutture portanti del teatro, il tutto per rendere sempre più avvolgente e penetrante la resa tv.

    Altro elemento cardine della scenografia dell’Ariston resta la ‘discesa’: alla storica ripida scala, che ogni tanto torna gettando nel terrore le primedonne e le ospiti, si sostituisce quest’anno una sorta di astronave che ‘stazionerà’ sopra il palco.

    Insomma, torna l’escamotage ‘dell’ascensione’, che ha visto nel recente passato alternarsi ascensori, ‘uova’ e trovate del genere.

    Ogni volta, fare una scenografia è prendere qualcosa dal passato e proiettarlo al futuro – ha detto Castelli nel presentare la sua ultima creazione – E quest’anno, come in un film, ho pensato di far ‘scendere’ la musica da un altro mondo, quello dei suoni, sempre in divenire. Una scena in perenne movimento, capace anche di chiudersi e di liberare tutto lo spazio del palcoscenico quando è la musica a prendere la parola, con l’orchestra ad ‘avvolgerla’ nel suo luogo più naturale: il golfo mistico‘.

    Beh, a uno sguardo profano come il nostro sembra ormai che la cifra stilistica della scena di Sanremo tenda a ‘ripetersi’ con il ritorno del palco scuro, gli effetti di luce cangianti, le proiezioni grafiche, le linee curve (‘rotte’ solo nel 2008, con l’introduzione del diamante centrale e la scelta di spezzare la ‘ciclicità’ dell’eterno ritorno). Non è che la tecnologia ha finito un po’ per mortificare l’arte scenografica?

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