Su Rai 4 due notti con gli horror del maestro George Romero [VIDEO]

Su Rai 4 due notti con gli horror del maestro George Romero [VIDEO]

Rassegna notturna su Rai 4 dedicata al maestro dei film dell'orrore, George Romero, a concluderla il capolavoro: La notte dei morti viventi

    George Romero è considerato il re dei film horror. Dopo aver dedicato al regista statunitense un ciclo dedicato agli zombi, su Rai 4 tornano due film del maestro dell’horror. Si comincia stasera alle 23:15 con Survival of the Dead, L’isola dei sopravvissuti, presentato alla 66esima mostra del cinema di Venezia. Nato nel 1940, Romero è considerato il padre dei film di terrore e ha rivoluzionato il genere con il suo La notte dei morti viventi (che chiude la rassegna sabato notte).

    Survival of the Dead è considerato il sesto della saga dei morti viventi ed è ispirato a un lungometraggio western degli anni ’50. La trama piacerà sicuramente ai fan di The Walking Dead: a Plum Island, vicino al Delaware, si combatte da tempo una faida fra le famiglie di Patrick O’Flynn che vuole elimianre gli zombie e Seamus Muldoon che vuole, invece, curarli. In questo video è lo stesso Romero a spiegare il significato del film:

    Subito dopo spazio a un classico della filmografia del regista dell’horror: Wampyr, il quarto film di Romero verrà riproposto in versione integrale. Martin (il titolo originale del lungometraggio) vive a Braddock in Pennsylvania, una città resa grigia dalla de-industrializzazione e dal ristagno economico. Il 17enne passa le sue giornate a narcotizzare e uccidere giovani donne usando delle siringhe. In questo film, Romero, rivede a suo modo la figura mitica del vampiro:

    Sabato 28 aprile spazio alle 00:15 al quinto capitolo della saga degli zombi: Le cronache dei morti viventi. Con questo film del 2007 Romero rilancia il suo “horror politico” aggiornandone l’estetica. Per il regista 72enne lo zombie è la metafora della nostra società: ucciderlo è semplice, piuttosto che tentare di salvarlo limitando l’epidemia. In questo film, Romero utilizza alcune videocamere di registi alle prime armi, rifacendosi allo stile di Jaume Balagueró in REC e di JJ Abrams in Cloverfield.

    Ecco che gli zombi vengono ripresi in presa diretta con l’ausilio di cellulari. Diary of the Dead, questo il titolo originale, fu presentato al Festival di Toronto ed era una delle pellicole più attese dell’intero Festival.

    Gran finale con il primo film di Romero, il capolavoro La notte dei morti viventi: realizzato nel 1968. Ambientato in Pennsylvania, seguiamo i fratelli Barbara e Jonny in un cimitero dove è sepolto il padre poco amato, i due vengono assaliti da un uomo che sembra muoversi a rallentatore e solo Barbara riesce a fuggire. A breve, la casa dove vive e tutta la città saranno assediate dai morti viventi. Criticato per la crudezza degli effetti speciali, il film utilizzando la classica storia degli zombie rappresenta una critica alla società americana: contro il razzismo e la Guerra Fredda. La paura non viene più dall’esterno, ma è all’interno di noi. Ecco due clip del capolavoro di Romero:

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