Su Italia 1 Kill the Referee, gli arbitri dietro le quinte

Su Italia 1 Kill the Referee, gli arbitri dietro le quinte

Oggi, 11 luglio, alle 16

    Siete curiosi di sapere cosa succede tra la terna arbitrale e il quarto uomo durante una partita internazionale? Vi siete mai chiesti cosa si dicono gli arbitri nei momenti più concitati di un match che può valere una carriera? Beh, non vi resta che seguire questo pomeriggio alle 16 Kill The Referee (Uccidi l’arbitro), docufilm francese realizzato durante gli Europei del 2008 in Austria e Germania. Anche questo è un modo per prepararsi alla finale dei Mondiali di Calcio 2010 che si chiudono questa sera in Sudafrica con Olanda-Spagna. In alto la prima parte del documentario, che si apre con un arbitro italiano.

    Diciamocelo, gli arbitri sono i protagonisti più bistrattati del mondo del calcio, eppure hanno un ruolo fondamentale e abbracciano ‘croci’ che in pochi vorrebbero avere. C’è da domandarsi cosa spinga un uomo ad assumersi responsabilità così pesanti e dettate dai tempi concitati di una partita di calcio, con milioni di occhi che ti guardano – pronti a lanciarti maledizioni che coinvolgono la tua famiglia per intere generazioni -, media pronti a sezionare ogni tuo gesto, in una lotta che richiede grande preparazione atletica, sensi portati allo spasmo e che di fatto ha i contorni della missione impossibile: l’essere umano non è concepito per avere mille occhi e mille orecchie. Tanto più che di fronte hai 22 persone pronte a vendersi l’anima per imbrogliarti e migliaia di tifosi intenzionati a farti sentire in ogni momento la propria ira.

    Non è certo un mestiere per tutti e gli errori, talvolta marchiani, sono all’ordine del giorno: lo hanno dimostrato chiaramente anche questi Mondiali di Calcio in Sudafrica, che forse hanno dato la spinta decisiva perché venga introdotta la tecnologia sui campi di calcio, almeno un supporto video per poter rivedere azioni dubbie, che 4 o 6 paia d’occhi non bastano a districare.

    Intanto a vedere il calcio attraverso gli occhi dei vituperati arbitri ci ha pensato la Uefa che nel 2008, approfittando degli Europei in Austria e Germania, ha prodotto il docufilm Kill The Referee, affidato alla regia di Yves Hinat. Un’ora e un quarto di momenti topici scelti tra le partite dei torneo europeo in cui gli unici protagonisti sono gli arbitri, colti in presa diretta, attraverso le comunicazioni radio. Ed è interssante la scelta di non doppiare l’audio, mantenendo l’originale che rivela la sorta di ‘esperanto’ con cui la terza arbitrale e i quarto uomo comunicano tra loro.

    Tra i protagonisri gli italiani Massimo Busacca, Roberto Rosetti (che ha chiuso la sua carriera con un brutto errore proprio ai Mondiali 2010), Mejuto Gonzales e l’inglese Howard Webb, cui toccherà questa sera l’onore e l’onere di arbitrare la finalissima mondiale. Proprio a lui si deve il titolo del film, visto che agli Europei del 2008 durante Austria-Polonia aveva concesso un rigore all’Austria praticamente al 90′, col quale pareggiò, scatenando l’ira non solo dei tifosi polacchi, ma anche del primo ministro Donald Tusk che arrivò ad esclamare “Lo vorrei uccidere!”.

    Quando si parla di arbitri, però, a noi vengono in mente due cose: in primis lo scandaloso arbitraggio di Italia-Corea del Sud ad opera di Bayron Moreno nei Mondiali di Calcio 2002 in Corea del Sud e Giappone e soprattutto la Terna Arbitraria di Aldo Giovanni e Giacomo in Mai Dire Gol (1994/1995): indimenticabili i tre arbitri chiusi negli spogliaioi per salvarsi dall’ira dei tifosi, alla ricerca di una via d’uscita! Li rivediamo in basso.

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