Su History Channel il documentario sulle “sorelle diabolike”

la genesi di diabolik in un documentario su history channel

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    Diabolik

    History Channel (canale 407 di Sky) alle ore 14.15 manderà in onda Le Sorelle diabolike, documentario su Angela e Luciana Giussani, le “mamme” di Diabolik, il celeberrimo fumetto italiano nato negli anni Sessanta e diventato subito un cult.

    In 60 minuti il documentario, diretto da Andrea Bettinetti e prodotto da Good Day Films per Fox Channels Italy, ripercorre la vita delle “diabolike” sorelle Giussani e la nascita del mitico Diabolik, ladro spietato e senza scrupoli e per questo quasi sempre vincente.

    Angela e Luciana sono sempre state all’avanguardia, donne forse troppo emancipate per la loro epoca: erano editrici, autrici ma anche fotomodelle e aviatrici, che proprio grazie ai personaggi di Diabolik ed Eva Kant influenzarono non poco il comune senso del pudore vigente allora in Italia.

    L’idea di Diabolik è nata grazie ai pendolari che transitavano alla Stazione delle Ferrovie Nord di Milano. Angela lavorava lì vicino e osservò per giorni la loro noia. Poi il cosiddetto lampo di genio! Sconfiggere l’attesa con un fumetto dai ritmi veloci, emozionante ma soprattutto con un pratico e rivoluzionario formato tascabile da “viaggio”. Per capire i gusti dei potenziali lettori, la Giussani fece un’indagine di mercato e scoprì che i romanzi più letti in viaggio erano i gialli.

    Nasce così il primo Diabolik, “ll re del terrore“, pubblicato dalla Astorina, e datato 1 novembre 1962. Accanto a lui non c’è ancora l’altrettanto leggendaria e anticonformista Eva Kant (comparirà nel terzo numero) ma Elisabeth Gay.

    Le sorelle Giussani non ebbero certo vita facile, pensate che dovettero ricorrere a dei “regali” per convincere i proprietari di alcune edicole a vendere il fumetto. L’ostacolo maggiore, però, era rappresentato dall’Associazione Italiana Editori Periodici per Ragazzi che non gradiva storie di delitti come quelle raccontate in Diabolik. Il pericolo, secondo gli editori, era quello di fidelizzare gli adolescenti alle figure dei criminali. Per questo furono numerose le denunce per stampa oscena a carico di Angela e Luciana, che nonostante tutto non furono mai condannate.