Striscia La Notizia, il fuorionda Polverini-Zaccheo travolge il PdL

Dopo il fuorionda Polverini-Zaccheo trasmesso da Striscia la Notizia è crisi al comune di Latina: nella bufera il Pdl

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    Ieri sera Striscia la Notizia ha trasmesso un’imbarazzante fuorionda che vede la neo governatrice del Lazio, Renata Polverini, chiacchierare con Vincenzo Zaccheo (ex An), sindaco di Latina, che in primis le fa i complimenti per le elezioni vinte, le elenca i voti raccolti a suo favore e poi si lascia andare alle ‘solite’ raccomandazioni: “Non ti dimenticare delle mie figlie” (un classico) e “Non dare più appalti a Fazzone“, senatore del PdL suo principale rivale nel partito, come spiega Striscia. Si è scatenata una vera e propria bufera politica che ha visto le dimissioni in massa dei consiglieri del Comune di Latina. Striscia può più dei tribunali.

    Un fuorionda davvero micidiale quello raccolto da Striscia la Notizia a margine di una convention politica con la neo eletta governatrice del Lazio, Renata Polverini: un poco avveduto collega di partito, ovvero Vincenzo Zaccheo, sindaco di Latina, approfitta della situazione per vantarsi dei suoi risultati elettorali (“Ti ho portato 57 voti da Ventotene… ci sono andato a nuoto“) e per chiedere un paio di favori, ovvero di non dimenticarsi delle figlie e di estromettere dagli appalti laziali del costruttore (e senatore Pdl) Claudio Fazzone. Motivazione? “Ha perso 15.000 voti!”.

    Il voto resta merce di scambio in questa Italietta che non riesce proprio a cambiare, anzi dà sempre più dimostrazione di non volerlo fare. Il video, trasmesso da Striscia ieri sera, ha avuto immediate ripercussioni politiche: tra ieri e oggi si sono dimessi ben 22 consiglieri del comune di Latina, che è quindi ufficialmente in crisi. La Polverini è stata poi raggiunta da Gimmi Ghione che le ha chiesto spiegazioni e lei si è difesa sviando le insinuazioni : “Zaccheo si è raccomandato per le sue figlie? “No, sono due ragazze che studiano, escludo assolutamente che fosse una raccomandazione. Può darsi che fosse un’altra cosa. Tante persone mi chiedono di poter rappresentare bene la componente femminile della politica, tante ragazze mi osservano. Forse voleva dire questo. E poi, lei l’avrebbe raccomandata una persona quella sera, in mezzo a tutte quelle persone? Mi sembra abbastanza complicato“. Già subiamo l’arroganza dei raccomandati, essere trattati anche da deficienti è davvero troppo!