Storie Maledette 2016: seconda puntata 28 gennaio [DIRETTA LIVE]

Storie Maledette 2016: seconda puntata 28 gennaio [DIRETTA LIVE]

Secondo appuntamento con Franca Leosini: la conduttrice intervista Celeste Saieva | FOTO e DIRETTA dalle ore 21.00

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    Torna stasera 28 gennaio 2016, con la seconda puntata, il programma di Franca Leosini Storie Maledette. Televisionando segue in diretta-live l’intervista della conduttrice a Celeste Saieva, realizzata all’interno del carcere di Bollate, Milano. Dopo le dichiarazioni di Rudy Guede, stavolta i leosiners sintonizzati su Rai 3 potranno ascoltare la storia di una donna che sta scontando la pena di 30 anni in quanto accusata di aver ucciso il marito.

    Celeste nel carcere di Bollate

    Ore 23:05 – ‘Del mio libro non strapperei nessuna pagina, altrimenti non sarei qui a parlare con te. Potrei dire di strappare la pagina di quando ho conosciuto mio marito, ma non avrei i miei figli. Ascolterei di più i miei genitori, ma non cambierei nulla’.

    Ore 23:00 – I figli di Celeste vivono con i suoi genitori e vanno a trovarla solo due, tre volte all’anno. Ma nel carcere di Bollate, dice Celeste, ha ritrovato la femminilità: ‘Qui è un carcere a regime aperto. Voglio tenere un piercing? Lo tengo. Voglio fare la tinta? Lo faccio. Piccole cose…quando non le hai ti mancano’. Celeste, però, non tenterà la revisione del processo ‘perché non ho le forze economiche’. Ora in carcere lavora presso una ditta.

    Ore 22:50 – ‘Siamo io e te, occhi negli occhi’, dice Celeste a Franca Leosini. ‘Che senso ha mentire? Mi sono persa gli anni migliori della mia vita, i miei figli mi chiamano per nome’, sostiene, ‘ma non avrebbe più senso dire bugie, perché la verità è una: non sono stata io’.

    Celeste Saieva

    Ore 22:45 – La parola all’avvocato che difende Celeste Saieva. Lamenta indagini frettolose da parte degli inquirenti e sostiene che il giudice ha il dovere giuridico-morale di accertare la verità fino in fondo. La difesa ha anche proposto di ascoltare altre figure, ma non è stato fatto. Dice l’avvocato.

    Ore 22:40 – ‘E’ brutto quando vedi le colleghe di cella che si preparano per andare al colloquio’, mentre ‘io sono lì da sola’. ‘Non sono una persona cattiva che porta rancore. Nonostante sono in queste quattro mura, io amo la vita. Non porto rancore, non ho odio. Vorrei solo capire qual è la prova provata che dica la Saieva ha ucciso il marito’.

    Celeste piange per i figli

    Ore 22:35 – Il paradosso di Celeste è anche questo: ‘Mi sento libera’, tra le sbarre del carcere di Bollate, mentre si percepiva ‘rinchiusa’ in quel matrimonio con Michele. Poi dice di essere stata ‘penalizzata due volte: dall’uomo che ho amato e dalle persone che hanno emesso una condanna’. Celeste si sente in colpa per i figli e si chiede: ‘Chi è davvero la vittima?’.

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    Ore 22:30 – Sono dunque le dichiarazioni di Naro e Bono a suggerire agli inquirenti che Nicola Piazza possa aver premeditato a lungo l’omicidio. Celeste sostiene che i due ‘hanno sputato fango’. ‘Sputi che hanno avuto la consistenza di un quasi ergastolo’, replica Leosini.

    Celeste

    Ore 22:20 – Chi uccide lo fa quasi sempre per ottenere un vantaggio, ricorda Leosini. Piazza aveva un motivo per uccidere Michele: avere tutta per sé ‘la regina del suo cuore’, come la definisce la conduttrice. Ma il movente di Bono e Naro non è poi così chiaro.

    Cadavere Cangialosi

    Ore 22:15 – Mancava la prova regina, ma il corpo del marito venne ritrovato a distanza di circa sei mesi dalla scomparsa in un terreno di proprietà del papà di Nicola Piazza, l’amante di Celeste. Scopriamo che Cangialosi è morto asfissiato dalla terra. Quindi era ancora vivo…

    Ore 22:10 – Celeste Salieva nega di aver ucciso il marito Michele, il cui corpo sarebbe stato poi trasportato in auto al fine di liberarsene. ‘Il baule non poteva entrare in quella macchina’, si difende Celeste. L’autopsia ha rivelato che l’uomo non è stato narcotizzato.

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    Ore 22:05 – A confessare l’omicidio di Michele Cangialosi è Paolo Naro a due informatori, che vanno subito dall’appuntato Micciché (nella foto in basso). Secondo il racconto, Cangialosi è stato aggredito in camera da letto mentre dormire. Naro, Piazza lo avrebbero aggredito, mentre il minorenne Bono avrebbe stretto al collo dell’uomo un filo di ferro.

    Ad ‘aprire la porta’ per far ‘entrare indisturbati’ gli aggressori sarebbe stata proprio Celeste.

    Appuntato Miccichè a Storie Maledette

    Ore 22:00 – Arrivano le domande relative all’omicidio. ‘La sua sembra una storia strappata da un romanzo di Camilleri’. Le parole inconfondibili di Franca Leosini, che paragona la storia di Celeste ad un episodio del Commissario Montalbano. Le dice per introdurre il ‘colpo di scena’, quando nel cuore di una notte due informatori rivelano alle forze dell’Ordine quanto appreso sulla scomparsa del marito Michele.

    Ore 21:55 – Dopo 4 mesi dalla scomparsa del marito Michele, Celeste comunica agli inquirenti della sua relazione con Nicola Piazza: ‘Perché l’ho fatto? Per sentire un attimino le voci che circolavano, per mostrare di essere tranquilla e che non ho nulla da nascondere. Non era un matrimonio allegro e felice, lo sapevano’.

    Franca Leosini

    Ore 21:50 – La conduttrice le chiede come mai il giorno dopo la scomparsa si è sentita libera di circolare con Nicola. Forse perché aveva la certezza che Michele non li avrebbe mai visti insieme? Una delle frasi cult di Franca Leosini: ‘Il cervello non è una polpetta al centro della testa!’.

    Ore 21:45 – Quel giorno Michele scompare da casa e, secondo il racconto di Celeste, porta con sé circa 500 euro. L’intervistata ne parla come una sorta di fuga volontaria, così Celeste racconta della scomparsa ai suoceri, che le sconsigliano di denunciare. Ma in verità Celeste mente agli inquirenti, sostenendo che il marito era fuggito con una certa Filomena.

    Celeste Saieva nel carcere di Bollate

    Ore 21:35 – Secondo Celeste, al marito non importava tanto di essere tradito, ma più le dicerie della gente e le metteva intorno degli uomini che la corteggiavano. Fino a quando il 21 aprile 2009 succede l’irreparabile: scompare il marito, Michele Cangialosi. Leosini cerca di ricostruire con Celeste le ore precedenti alla scomparsa.

    Ore 21:30 – Quindi l’incontro con Nicola, un ragazzo con il quale aveva una storia. Ora, però, Celeste ammette che durante un interrogatorio ha minimizzato sul tipo di rapporto avuto con questa persona. E la conduttrice coglie nel segno e consente all’intervistata di essere se stessa: Celeste piange quando ricorda come chiamava il suo ‘amore’: curù, che in siciliano vuol dire ‘cuore’.

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    Ore 21:25 – Il racconto prosegue. Celeste ricorda il primo schiaffo del marito Michele, tra i primi segni di un rapporto che andavo deteriorandosi man mano. ‘Se facevo l’amore con mio marito? I primi anni sì, poi no. Lui prendeva il mio corpo, che all’inizio gli davo con il cuore. Poi, quando si è mostrato quello che era, prendeva solo il mio corpo quando voleva lui’. Questo, dice Celeste, quando aveva 22 anni.

    Ore 21:17 – Questa è la storia di Celeste Saieva. Il 21 aprile 2009 scompare il marito Michele e la donna è accusata di averla ammazzato, ma nonostante questo dice: ‘L’ho amato più di ogni altra cosa, con tutta me stessa’.

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    Ore 21:15 – La voce di Franca Leosini ci riporta indietro nella Sicilia di qualche anno fa. Siamo a Sciacca.

    Ore 21:12 – Sigla e si parte!

    Celeste Saieva a Storie Maledette

    La seconda puntata racconta la storia di una giovane donna, Celeste Saieva, definita come la mantide religiosa, capace di ammaliare gli uomini. Celeste, ventidue anni all’epoca dei fatti, madre di due bambini, è stata condannata con sentenza definitiva a 30 anni di reclusione con l’accusa di aver ucciso il marito, in complicità con l’amante e con due amici di lui.

    È nel carcere di Bollate, a Milano, che Celeste continua, disperatamente, a professarsi innocente e racconta, in esclusiva a Franca Leosini, il suo dolore, lo strazio degli anni trascorsi in carcere. Bellissima e affascinante, Celeste Saieva rivive quei giorni lontani in un’intervista dolorosa, triste, ma anche carica di speranza, di chi vuole credere che arrivi, un giorno, un barlume di luce.

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Programmi TVRaiRai 3Blogcronacadiretta RaiFranca Leosini Ultimo aggiornamento: Giovedì 28/01/2016 23:12
     
     
     
     
     
     
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