Steve Jobs, la morte del papà di Apple sconvolge (a metà) i palinsesti americani

Steve Jobs, la morte del papà di Apple sconvolge (a metà) i palinsesti americani

    Televisioni americane (non del tutto) mobilitate per la morte di Steve Jobs: il papà di Apple è morto nel corso della notte (italiana), una notizia che ha stravolto i palinsesti e mobilitato di alcune tv – in maniera a volte anche irrispettosa – con esperti e analisti nel valutare le conseguenze che la morte di Jobs avrà non solo sul business Apple, ma anche sul mercato ad ampio raggio. Si tratta soprattutto di TV d’affari, mentre i grandi network o le reti all news sono andati avanti con la loro programmazione regolare.

    Siamo profondamente rattristati di dover annunciare che Steve Jobs ci ha lasciati. La sua passione ed energia sono state la fonte di innovazioni incalcolabili e che hanno arricchito e migliorato la vita di tutti noi. Il mondo è incredibilmente migliore grazie a Steve Jobs”. Così la Apple ha annunciato al mondo la scomparsa, a 56 anni, di Steve Jobs, genio visionario, fondatore della Apple e creatore di molti oggetti di culto, si è spento mentre l’Italia dormiva, venendo così sconfitto dal tumore al pancreas di cui era da tempo malato.

    Se in Italia, chiusi i giornali prima che arrivasse la notizia, sono i siti internet a fare da grancassa, in America si sono subito mosse le televisioni, in qualche caso stravolgendo la programmazione per raccontare la storia della vita di Steve Jobs e gli effetti che la sua morte avrà su Apple e non solo, sottolineando come i rivali dell’azienda di Cupertino avranno più chance di colmare il gap con il gigante tecnologico (considerazioni, a nostro avviso, che potevano pure essere rimandate di qualche ora/giorno).

    CNN ha organizzato una copertura speciale con interviste non solo ad amici e colleghi di Jobs, ma anche con personaggi che sanno spiegare l’impatto che il co-fondatore della Apple ha avuto su Silicon Valley e sul mercato mainstream.

    Taglio “business” anche per CNBC , che sta discutendo dell’impatto di Jobs nel mondo del business, mentre Bloomberg Television ha dedicato la sua programmazione alla morte di Jobs e a come questa si ripercuoterà sul mercato non solo DI Apple, ma in generale. C’è anche chi, in maniera molto più prosaica, ha scelto di intervistare le persone per sapere la loro opinione e il loro pensiero sulla morte di Jobs, e anche chi – come Fox News e MSNBC – sono andati avanti con la programmazione regolare, fornendo aggiornamenti tramite appositi sottopancia o serpentoni.

    Per quanto ci riguarda, scegliamo di ricordare Jobs “agli inizi”, con un video uscito qualche mese fa, che ci mostra uno Steve Jobs all’età di 23 anni, in quella che potrebbe essere la sua prima apparizione televisiva, quando un Jobs non ancora abituato a parlare a folle oceaniche si stupiva di vedersi in video (“Mamma mia, guarda, sono in televisione”) chiedendo poi dove fosse il bagno perché doveva vomitare. Un Jobs ben diverso, insomma, da quello che ispirò i neo-laureati di Stanford, e non solo.

    Steve Jobs, la prima apparizione tv


    Discorso di Steve Jobs ai neolaureati di Stanford (sottotitoli in italiano)

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