Stato Civile, RAI 3 racconta le storie dei ‘nuovi sposi’ d’Italia

Stato Civile, RAI 3 racconta le storie dei ‘nuovi sposi’ d’Italia

Parte giovedì 3 novembre 2016, subito dopo la puntata del Rischiatutto, il nuovo programma dedicato alle coppie che hanno scelto di unirsi civilmente

    Stato Civile, RAI 3 racconta le storie dei ‘nuovi sposi’ d’Italia

    Parte stasera, giovedì 3 novembre 2016, il nuovo programma dal titolo Stato Civile, in onda su RAI 3 in seconda serata, con l’obiettivo di raccontare le storie dei ‘nuovi sposi’ di Italia: dodici coppie che hanno scelto la strada delle Unioni Civili in seguito all’approvazione del Ddl firmato dalla senatrice Monica Cirinnà e che, di fatto, consente, per la prima volta anche nel ‘Belpaese’, a due persone dello stesso sess0 di vedersi riconosciuti i diritti civili fondamentali.

    Stato Civile, le storie della prima puntata del 3 novembre 2016

    Delle dodici storie che vedremo il giovedì sera in seconda serata su RAI 3 a Stato Civile – subito dopo l’appuntamento col nuovo Rischiatutto targato Fabio Fazio – le prime due sono queste:

    Quella di Orlando e Bruno di Pineto, due ultra-settantenni di Teramo che in passato hanno vissuto anche in Germania. Ora fiorai in pensione e insieme nella vita da più di cinquanta anni, grazie alla loro unione civile, adesso vedranno garantito il loro diritto alla reversibilità della pensione e alla eredità della casa.

    E quella di Giorgio e Michele, rispettivamente di 37 e 35 anni. Forse la loro storia a qualcuno è già nota, visto che Giorgio è il sindaco San Giorgio a Cremano (Napoli) e ha già fatto parlare di sé sui giornali perché la cerimonia è stata celebrata in prima persona dalla senatrice Monica Cirinnà a Portici.

    Stato Civile, in sei puntate il racconto di 12 coppie

    In realtà Stato Civile non si ferma certo alla prima puntata. Anzi: finalità della trasmissione, attraverso le 12 coppie raccontate, è anche quello di raccontare un cambiamento più generale all’interno del Paese che, forse dopo tanto, torna a rimettere di nuovo al centro, anche se con fatica, il concetto di persona.

    E persone, infatti, al di là di pregiudizi sociali, personali e-o estremismi politici, sono quelle raccontate su RAI 3, che ha deciso di trasmettere, proprio in questo momento in cui il dibattito sul tema in fondo è ancora attuale, una trasmissione che racconta la vita di chi ha deciso di unirsi civilmente, dal Nord al Sud, dalla città ai piccoli centri.

    Come, infatti, recita il sottotitolo del programma: ‘L’amore è uguale per tutti’. Amore, quindi, ma anche molto altro da raccontare: come il ricevimento il giorno dell’unione, gli invitati, le scelte dei ‘dress-code’, ma anche le testimonianze degli ‘sposi’, della loro battaglia di vita e d’amore, delle famiglie che hanno approvato e sostenuto l’unione o di quelle che, invece, l’hanno osteggiata.

    E poi l’affetto degli amici e dei colleghi di lavoro. Tante situazioni diverse – ci sarà chi si comporterà come in un matrimonio classico e chi organizzerà qualcosa di completamente originale e fuori dagli schemi – per arrivare alla ‘normalità’ di una vita serena. Il coronamento di un’unione che da ‘diversa’ diventa, quindi, ‘normale’.

    Un racconto che alterna immagini a momenti più intimi, nei quali i protagonisti raccontano le proprie gioie e i propri dolori. Dalle difficoltà e paure, dai dubbi ai pregiudizi sociali, fino all’affermazione dell’amore e all’affetto (ma anche ai conflitti) di amici e familiari.

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