Stasera su Rai 1 L’Olimpiade nascosta, fiction con Cristiana Capotondi e Alessandro Roja

Stasera su Rai Uno va in onda la prima delle due parti della miniserie L'Olimpiade Nascosta con Cristiana Capotondi e Alessandro Roja

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    Va in onda stasera su Rai Uno L’Olimpiade nascosta, fiction in due parti per la regia di Alfredo Peyretti coprodotta da Rai Fiction e dalla Casanova Multimedia di Luca Barbareschi in cui Cristiana Capotondi e Alessandro Roja sono protagonisti di una storia piena di amore, buoni sentimenti e sport ambientata in un campo di concentramento nazista nel difficile contesto storico dell’ultima fase della seconda guerra mondiale, uno dei momenti più bui vissuti dall’umanità.

    La fiction L’Olimpiade nascosta, in onda stasera e domani nella prima serata di Rai Uno, ideata da Francesco Miccichè che l’ha scritta e sceneggiata con Fabrizio Bettelli e Maura Nuccetelli, prende spunto da una pagina di storia e sport poco conosciuta al grande pubblico: i Giochi Olimpici che si svolsero clandestinamente nel 1940 e nel 1944 in alcuni campi di prigionia. Ufficialmente la XII e la XIII Olimpiade non sono state riconosciute dal Cio e non risultano disputate a causa della seconda guerra mondiale ma nei campi di detenzione militari di Langwasser, Woldenberg e Grossborn, ai confini di Germania e Polonia, detenuti di diverse nazionalità europee decisero di tenere alta la bandiera dello sport e della civiltà di fronte alla barbarie nazista.

    Quella raccontata dalla miniserie di Rai Uno è una storia inventata ma che vuole rendere onore al coraggio di quegli uomini che, schiacciati dalle nefandezze del nazismo, hanno cercato di riscattare la propria dignità attraverso lo sport.

    La vicenda è ambientata nella primavera del 1944 in un campo di prigionia polacco dove un gruppo di detenuti progetta dei Giochi Olimpici simbolici per riappropriarsi di quella dignità che i nazisti calpestano quotidianamente. I tedeschi però hanno intenzioni diverse: vogliono disputare davvero le Olimpiadi per dimostrare definitivamente la loro superiorità sui prigionieri. Questi accettano la sfida lanciata dagli aguzzini con la speranza che le gare distraggano i tedeschi e che la Resistenza possa salvare le vite di donne e bambini innocenti rinchiusi in un campo di transito adiacente. Sullo sfondo la storia d’amore tra Kasia (interpretata da Cristiana Capotondi), una giovane polacca, e Mario (Alessandro Roja), un prigioniero italiano.

    Nel cast anche Gary Lewis nei panni di Alex, l’ufficiale inglese che propone di organizzare i giochi olimpici, Andrea Bosca, nel ruolo di Vittorio, un prigioniero italiano, e Johannes Brandrup, nei panni di Lang.

    L’Olimpiade Nascosta è stata girata a Theresienstadt, l’antica fortezza a forma di stella, nei dintorni di Praga, edificata nel 1780 dall’imperatore d’Austria Giuseppe II e trasformata dai nazisti in campo di concentramento e di transito verso i luoghi di sterminio. Lì morirono circa 33.000 persone, 88.000 invece furono deportate ad Auschwitz e in altri campi di sterminio. Una ‘location ideale nella sua tragica realtà’, ha spiegato il regista Alfredo Peyretti.

    Di quelle due edizioni dei giochi olimpici restano tracce nel Museo dello Sport di Varsavia in cui sono conservati alcuni oggetti usati durante le gare: la ‘bandiera del ‘ 40, ormai smunta, ricavata da uno straccio e con i cerchi dipinti ad acquerello’; le ‘coppe ricavate dalle gavette’; le ‘medaglie di cartone’; i ‘gagliardetti circondati da filo spinato’ usati come premio per i vincitori, ha scritto Flavio Vanetti sul Corriere della Sera del 23 marzo 2007.