Spot, Nespresso e Lavazza si dividono il Paradiso

Spot, Nespresso e Lavazza si dividono il Paradiso

Il Gran Giurì della Pubblicità ha dato ragione alla nespresso che quindi può continuare a trasmettere i suoi spot ambientati in Paradiso

    La guerra tra Lavazza e Nespresso per la ‘proprietà intellettuale’ del Paradiso, location da anni prediletta dalla casa italiana per i suoi spot e ora invasa anche da Nespresso, che ha schierato due mostri sacri come George Clooney e John Malkovich, si è ufficialmente chiusa con la pronuncia del Gran Giurì della Pubblicità. La decisione ha dato ragione a Nespresso, che quindi può continuare a mandare in onda la sua campagna tv a base di star hollywoodiane. E così sia. In alto un nuovo spot della campagna Nespresso, davvero imperdibile.

    L’apparizione di George Clooney al cospetto di San Pietro/John Malkovich nell’ultima campagna spot della Nespresso ha letteramente fatto saltare dalla sedia i responsabili della Lavazza, che dal 2000 ambienta la propria campagna pubblicitaria tra le nuvolette del Paradiso, con i più ‘modesti’ Paolo Bonolis e Luca Laurenti.

    E’ partita immediatamente una disputa legale che però si è chiusa qualche giorno fa con la ‘sentenza’ del Gran Giurì della Pubblicità.

    Con la pronuncia 122/2009 del 14 gennaio scorso, il Gran Giurì, “esaminati gli atti e sentite le parti”, ha dichiarato che ”il video diffuso sulle principali reti televisive terrestri non è in contrasto con l’art. 13 del Codice di Autodisciplina della comunicazione commerciale“. Il Paradiso è di tutti, quindi; magari è un po’ più affollato del solito.

    245