Spot nella bufera/2: i vescovi contro la multi-famiglia Renault

  • Commenti (3)
  • Condividi
  • Email
  • Stampa

Dopo il caso Coca Cola, affrontiamo ora quello della Renault che si trova a fare i conti con la Curia di Bologna: agli alti prelati non è piaciuta la famiglia allargata del protagonista, che raccoglie i cinque figli avuti dalle tre mogli nella sua spaziosa New Scenic.

Esalta la poligamia” ha tuonato l’arcivescovo di Bologna, Carlo Caffarra, riferendosi al nuovo spot Renault che promuove la New Scenic. Un netta presa di posizione che arriva da un articolo apparso su L’Avvenire, che raccoglie così la condanna delle famiglie cattoliche che in questi giorni hanno dato battaglia alla campagna pubblicitaria. “Ci sono in Italia i presupposti culturali perché venga legittimata la poligamia. La pubblicità di un’auto che consente a un uomo di raccogliere tutti i bambini avuti dalle mogli è una cosa inammissibile in un Paese che riconosce la monogamia come un valore indiscutibile“.

Insomma, l’arcivescovo di Bologna chiama in causa addirittura la poligamia per descrivere lo spot della Renault, che non ci sembra nient’altro che uno spaccato alquanto realistico delle famiglie di oggi, allargate più che divise, che finalmente iniziano a fare capolino anche nella fiction. Se lo si confronta, poi, con lo spot Tim Diventerò Padre, ci si rende davvero conto che è una polemica alquanto sterile.

Esterrefatta la Renault che ha registrato solo in Italia (e come ti sbagli) polemiche del genere: “Siamo spiacenti di aver urtato la sensibilità dell’arcivescovo che non ha forse interpretato lo spirito di uno spot che fotografa la realtà, quella di famiglie allargate e genitori separati” ha commentato la casa automobilistica francese. Del resto si sa, gli integralismi distorcono la realtà, di qualsiasi orientamento siano. Amen.

Mer 27/05/2009 da Giorgia Iovane in

Commenta

Ricorda i miei dati

Inviami una e-mail quando ci sono altri commenti

Pubblica commento
Lucio Iacolettig 28 maggio 2009 13:13
Subtract karmaAdd karma

Se vogliamo dare uno specchio della realtà dovremmo anche far vedere i drammi dei figli che vivono queste situazioni, sono l’annello debole di cui nessuno si occupa. Chiedete pure agli insegnanti che toccano con mano i casi di questo tipo e che raccontano dei drammi che vengono vissuti dai figli. Lo dico solo per amore di verità.

Rispondi Segnala abuso
Marisa 28 maggio 2009 14:14
Subtract karmaAdd karma

mamma mia….che pesanti!! x una pubblicità poi!!!

Rispondi Segnala abuso
Manu 31 maggio 2009 21:28
Subtract karmaAdd karma

Ma questi dove vivono? Ah gia loro non riconoscono il divorzio, figurati se sono daccordo sulle famiglie allargate!!1 E’ una realta che prima o poi la chiesa deve affrontare, come pure le coppie di fatto!!! E poi si chiedono perchè la chiesa perde consensi…

Rispondi Segnala abuso