Spot Arcuri, Marra e la cultura degli orifizi

Alfonso Luigi Marra attacca i detrattori dello spot con Manuela Arcuri e delle sue opere letterarie

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    Manuela Arcuri nello spot di Marra

    Lo spot del “bellissimo libro” di Alfonso Luigi Marra con Manuela Arcuri protagonista continua a imperversare sul web: un vero e proprio fenomeno che sembra non conoscere ostacoli e che riceve nuova linfa dalle ultime dichiarazioni dell’autore, fermo nel difendere non solo la sua straordinaria campagna promozionale ma soprattutto le sue opere, La Storia di Giovanni e Margherita e Il Labirinto Femminile, intriso di ‘strategismo sentimentale’. “Cretini, leggeteli prima di giudicare”.

    Alfonso Luigi Marra non ci sta a diventare lo zimbello della rete e del mercato editoriale italiano e si difende dalle critiche pioviutegli addosso dopo lo splendido spot che ha per protagonista Manuela Arcuri in una delle sue più intense interpretazioni. Proprio lo spot con la Arcuri ha acceso i riflettori su un fenomeno che non era passato inosservato – avevano già colpito il pubblico i due spot sul suo libro d’esordio – ma che è deflagrato di fronte alla notorietà e alla performance della popolare testimonial.

    Nonostante la grande popolarità conquistata sul web, dove i suoi spot fanno il record di visualizzazioni su YouTube e possono vantare migliaia di condivisioni su Facebook, Marra scende in campo per attaccare quanti criticano ingiustamente la sua campagna promozionale e le sue opere letterarie senza neanche averle lette.

    A coloro che, in questa ‘cultura’ degli orifizi e delle strullate, si sperticano a definire lo spot di Arcuri il più brutto possibile, si può solo rispondere che la gelosia è il più umano dei sentimenti” sentenzia Marra, già europarlamentare di Forza Italia nel 1994 e ora strenuo oppositore della ‘cultura degli orifizi’ in cui evidentemente siamo inconsapevolmente immersi. Lo scrittore ci fa ben capire che la nostra ‘invidia’ è equiparabile solo alla nostra ignoranza: lui, che avanza indomito nel Labirinto Femminile intriso di ‘strategismo sentimentale’, ci esorta ad aprire gli occhi: “Alla schiacciante maggioranza dei cretini dico che la cosa migliore per diventare almeno un po’ intelligenti è leggere, prima di avventurarsi nei giudizi“. Purtroppo i nostri limiti non ci consentono di raggiungere le sacre vette della Cultura, per cui lasciamo ad altri la gioia di recarsi in edicola e in libreria per abbeverarsi dei suoi bellissimi libri.