Spoiler: quando e perché è giusto rivelarli?

Spoiler: quando e perché è giusto rivelarli?

Quando è giusto rivelare degli spoiler? I fan delle serie tv si dividono tra chi li ama e chi li odia, e molto spesso diventa praticamente impossibile evitarli

da in Serie Tv
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    Spoiler: quando e perché è giusto rivelarli?

    Spoiler o non spoiler? Questo è il problema. Croce e delizia degli appassionati di serie tv, spaccano gli spettatori tra coloro che non possono farne a meno e coloro che sono allergici anche solo al sentirli nominare. Ma quando è giusto svelare uno spoiler? Quand’è che una notizia non è più considerata tale? E a cosa servono, in realtà, tali spoiler?

    La questione si è riproposta in America una settimana fa, in occasione dell’omicidio-suicidio di Johnny Lewis, attore di Sons of Anarchy. In quell’occasione uno dei produttori e sceneggiatori della serie tv, Kurt Sutter, scrisse un tweet in proposito e menzionò anche la dipartita di uno dei personaggi del telefilm, andata in onda pochi giorni prima.

    Subito ci fu chi gridò allo ‘spoiler gratuito’, insieme a quanti si indignarono per aver accostato un evento fittizio a una tragedia purtroppo realmente avvenuta.
    In effetti il dibattito in questo caso era di duplice natura, ma in genere quando si parla di spoiler la questione è unica: come comportarsi di fronte alle amate/odiate anticipazioni?

    Bisogna partire dal presupposto che gli spoiler nascono con finalità di mera promozione. Sono gli autori e sceneggiatori stessi che diffondono le notizie e autorizzano giornalisti e blogger a dare indizi più o meno certi sul contenuto degli episodi. L’intento è chiaro: suscitare la curiosità dei fan e spingerli a sintonizzarsi per seguire la puntata.
    D’altra parte, gli stessi showrunner ci tengono a mantenere segreti i colpi di scena e gli eventi più sconvolgenti, per questo si guardano bene dal diffondere i risvolti di trama e gli avvenimenti principali.

    Non sempre però è possibile, come nel caso in cui un attore decida di lasciare la serie tv in cui lavora e a quel punto la notizia prende automaticamente le forme di uno spoiler sulla sorte del relativo personaggio. Uno dei casi più recenti ha riguardato il seguitissimo Grey’s Anatomy.

    Cosa fare allora in questi casi? Quanto bisogna aspettare prima di dare una notizia che sia ritenuta un’anticipazione non gradita? E, più in generale, come bisogna agire quando si maneggia materiale altamente ‘spoileroso’? Per quanto ci riguarda, la via più opportuna da seguire è quella di non inserire lo spoiler nel titolo dell’articolo, avvertendo però della sua presenza all’interno del testo. In questo modo chi clicca sulla pagina lo fa a proprio rischio e pericolo. E’ questa l’unica accortezza che può accontentare i patiti delle anticipazioni e al tempo stesso tutelare i loro detrattori.

    E voi che rapporto avete con gli spoiler? Vagate per la rete a caccia di ogni minima anteprima sulla vostra serie tv preferita, o preferite godervi la sorpresa al momento della visione?

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