Speciale Annozero (video): Santoro vs Bisignani, politica e tv trash, “che fa più male della droga”

Speciale Annozero (video): Santoro vs Bisignani, politica e tv trash, “che fa più male della droga”

Michele Santoro attacca Bisignani, la politica e certa tv spazzatura che non racconta i giovani e, anzi, ne dà una rappresentazione lontana dalla realtà, proponendo personaggi di bassa lega sfruttati in tutte le fasce orarie a costo zero

    Chi si aspettava un’ultima anteprima di Annozero per la puntata speciale del 28/6/2011 non è rimasto deluso: l’ultima apparizione di Michele Santoro dagli schermi di RaiDue ricalca il modello delle sue proverbiali anteprime che si apre con un’inevitabile riferimento a Luigi Bisignani, “giornalista di cui non si ricorda un articolo” che ha addirittura scritto per la Rai la sua lettera di licenziamento (come emerso dalle intercettazioni di Napoli). Non la cita mai, ma parte evidentemente dall’esperienza di Tutti in Piedi! per ricordare alla politica, prima che al pubblico tv, il ruolo dei giovani che stanno creando un nuovo mondo, opposto all’ottusità di certa politica e di certa televisione, che fa più danni della droga.

    Michele Santoro parte dal ‘fenomeno Bisignani’ per aprire lo Speciale Annozero comparso ‘a sorpresa’ nei palinsesti Rai dopo la fine del ciclo regolare del talk di Santoro e dopo il suo addio alla Rai. Prima di lasciare spazio a L’Assassinio del Mare, reportage sulla pesca oggetto della puntata di questa sera, Santoro lancia una sua ultima frecciata ‘ai poteri forti’, prendendo quasi in giro Bisignani e i suoi ‘sodali’.

    Il potere di personaggi come Bisignani è inversamente propozionale alla loro intelligenza: quelli come Bisgnani cercano di fare contenti quelli più potenti di loro per acquisire un proprio potere” dice Santoro che ‘scherza’ sul fatto che in fin dei conti Berlusconi non lo voleva fuori dalla Rai perché in fondo ‘gli portava fortuna’. Il link ai giovani è immediato: “E’ per colpa di questi poteri che in Italia il merito non è premiato: o entri in certi giochi sistemi, come le ragazze nel Bunga Bunga, oppure ne resti fuori e resti senza lavoro“.
    Colpa delle lobby e di una certa tv che non si apre ai loro sogni e ai loro desideri” dice Santoro, che aggiunge: “Dovremmo buttare via una certa politica, una certa tv … i giovani sono stati coinvolti solo nel gioco delle nomination.

    La tv non ha parlato dei giovani come veramente sono perché non poteva ammettere che ci fosse qualcosa di diverso dal Grande Fratello e non mi riferisco al reality, che anche io ho guardato” confessa Santoro. “Mi riferisco a un modello di tv: quando crei certi personaggi puoi sfruttarli intensivamente, nei contenitori del mattino, del pomeriggio, nei programmi della sera, e così realizzi una tv a basso costo, seriale e sei riuscito a realizzare l’unico riciclaggio dell’immondizia“. “Facciamo la tv meno cara e più povera del mondo” continua Santoro che finisce con l’argomentare che “la droga fa meno danni della tv“. E a sentirlo parlare di ‘certa tv’ il pensiero vola a Tamarreide….

    Tv e politica sono, quindi, i caposaldi della sua ultima ‘filippica’: “Io credo che certi programmi e certa politica si reggano come le ecoballe della Campania… e certi partiti, che volevano fare la rivoluzione nel mondo come i partiti Padani, preferiscono avere la loro quota di ecoballe piuttosto che cambiare sistema, perché per cambiarlo bisogna avere idee“. Quindi chiosa sui giovani, che tanto hanno supportato sul web e in piazza la sua esperienza di Tutti In Piedi! (e ancor prima Raiperunanotte): “I giovani rifiutano questo mondo e questa tv con molto accanimento: ed è qui che entra in gioco Bisignani, utile per abbattere la tv che certi giovani iniziano a frequentare… una nuova tv, un nuovo mondo è iniziato, ma se qualcuno a destra e a sinistra non lo vuole capire ‘peste lo colga’, come diceva Amedeo Nazzari“. E a questo punto l’ultimo sprazzo di Annozero può cominciare.

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