Spain’s Stolen Babies, doc BBC sui bambini spagnoli rubati dai preti

Spain’s Stolen Babies, doc BBC sui bambini spagnoli rubati dai preti

Sulla BBC è andato in onda Spain's Stolen Babies, un documentario dedicato alla tragica tratta dei bambini dal 1940 al 1987: bimbi presi dalle loro famiglie e venduti da preti, infermieri e medici

da in Attualità, BBC, Informazione, Programmi TV, Documentario
Ultimo aggiornamento:

    È uno dei capitoli più neri della storia spagnola e sta riaffiorando poco a poco. Tra il 1940 e la fine del 1990 300mila bambini spagnoli furono sottratti dalle loro famiglie e venduti a famiglia adottive da una rete composta da medici, suore, preti e infermieri. A questa drammatica tratta di minori è dedicato il documentario Spain’s Stolen Babies, andato in onda ieri su BBC 2. Le loro storie possono anche essere lette in una sezione speciale del sito del País dal titolo emblematico Vidas Robadas.

    Come si legge nella breve nota introduttiva del “País” i bambini venivano spesso prelevati da cliniche ed erano figli – spesso – di repubblicani (opposti al regime franchista) e a compiere questi orrendi atti erano spesso preti e suore, visto che la più parte dei sequestri è avvenuta presso cliniche religiose.
    In tutta la Spagna ci sono uomini e donne la cui vita è stata sconvolta dalla scoperta di essere stati comprati dalle persone che credevano i loro genitori ci sono anche molte madri che hanno sostenuto per anni che i loro bambini non erano morti e che sono state bollate come isteriche, e ora scoprono che i loro figli sono probabilmente vivi e sono stati cresciuti da altri“, ha detto al Daily Mail la giornalista della Bbc Katya Adler. Secondo le statistiche i casi potrebbero essere il 15% delle adozioni avvenute fra il 1960 e il 1989.

    La Adler nel documentario mostra alcuni incontri fra le madri biologiche e i figli che ormai pensavano perduti, diventati adulti e cresciuti da altri madri. Il caso è venuto alla luce con la storia di Antonio Barroso e Juan Luis Moreno. Il traffico dei bambini è iniziato sotto il regime del generalisímo Francisco Franco e i bambini a essere portati via dalle loro famiglie erano i figli di famiglie ritenute pericolose politicamente. Nonostante Franco sia morto nel 1975, il ratto dei bambini è continuato per anni vista l’influenza della chiesa spagnola nella vita di ogni giorno e nei servizi sociali, fino al 1987, anno in cui il governo spagnolo cominciò a regolarizzare le procedure di adozione.

    Tutto venne a galla nel 1989 grazie alle due storie di Antonio Barroso e Juan Luis Moreno, che avevano scoperto di essere stati sotratti alle loro vere madri.

    A dirlo a Barroso fu proprio il padre morente che gli spiegò che viaggiarono fino a Saragozza per acquistarlo da un prete alla cifra di 200mila pesetas, la somma che allora serviva per acquistare una casa. “I miei hanno continuato a pagare la somma a rate per anni perché non avevano abbastanza soldi“, ha raccontato alla BBC.

    Antonio e Juan Luis non sono soli. Dal 1989 sono state riaperte molte tombe di bambini, alcune erano vuote, le altre riempite con ossa di adulti. In BBC Spain’s Stolen Babies viene anche raccontato il dramma delle madri, nel documentario seguiamo la storia di Manoli Pagador che vola fino in Texas per riabbracciare il figlio perduto. O quella di Ines Pérez che racconta come un prete l’abbia incoraggiata a fingere una gravidanza per “avere” un bimbo nato nella clinica San Ramón di Madrid, uno dei principali ospedali al centro dello scandalo: “Questo prete mi diede un’imbottitura per pretendere una gravidanza”, racconta. Molti madri che partirono al San Ramón negli anni hanno sentito sempre la stessa risposta dal personale ospedaliero: vostro figlio è morto e a loro veniva mostrato un cadavere. Nel video viene anche mostrato il freezer dove i religiosi lo conservavano.

    Nonostante gli appelli di centinaia di famiglie e le campagne stampa, non è stata aperta alcuna indagine: con l’amnistia approvata dopo la morte del caudillo, i crimini commessi durante il franchismo non sono oggetto di indagine. Intanto si sono mossi dei tribunali regionali e i casi contati finora sono 900, molte famiglie si sono sottoposte al test del Dna, ma è ancora troppo poco, senza un database le tracce genetiche non si possono confrontare.

    695

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN AttualitàBBCInformazioneProgrammi TVDocumentario