Sotel.tv fa la sua scelta: Uomini e Donne è trash, la Rai salva grazie a The Voice

Sotel.tv fa la sua scelta: Uomini e Donne è trash, la Rai salva grazie a The Voice

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    Una volta l’ha detto anche Maria De Filippi. Sua madre, docente di Lettere, si vergogna di Uomini e donne. Ma a quanto pare non è la sola: Sotel.tv, il “mi piace” dei telespettatori attivi, ha raccolto i giudizi dei tele-utenti sul programma pomeridiano di Canale5, in onda tutti i giorni, tra “scelte”, liti e tronisti, dal lunedì al venerdì dalle 14.45. I dati elaborati su un campione di 3.500 utenti nel mese di aprile non lasciano dubbi; Uomini e Donne? Tivvù «spazzatura», «improponibile» e «terribile».

    Solo ieri, infatti, la lite aggressive tra Tina Cipollari e un’aspirante over del dating show, Colomba, che ha minacciato a gran voce di querelare l’opinionista che riportava in studio di presunte relazioni all’esterno del programma. Ma non solo: dissapori ‘calcati’ di mano tra le stesse corteggiatrici, tanto amiche quanto rivali, tronisti in conflitto tra loro, backstage e dietrolequinte accesi, mentre su Canale5 non sempre va tutto in onda, per scelte di produzione.

    E’ evidente però che i tele-utenti giudichino brutti non solo alcuni siparietti televisivi ma anche e soprattutto il presunto carattere diseducativo che desterebbe più preoccupazioni; quest’ultime crescono se si tratta di Mediaset con contenuti poco avvezzi alla qualità, se in ballo c’è Grande Fratello, Pomeriggio Cinque che peccherebbe di eccessi sensazionalisti.

    Né tanto meno dalle rilevazioni di Sotel.tv, elaborate dall’Università Cattolica di Milano, sono fatti salvi alcuni prodotti di punta del cosiddetto servizio pubblico, la Rai: Fuoriclasse con Luciana Littizzetto (“un mix di bassi valori“) e alcuni segmenti dell’Arena di Massimo Giletti (“troppo politici“), sono finiti anch’essi sotto la scure della critica del pubblico televisivo italiano.

    Gli alti ascolti si accompagnano inoltre a giudizi positivi per il pubblico, alla visione di Don Matteo 9, su Rai1, mentre a sorpresa piace, meno all’Auditel ma più a Sotel, la fiction di Canale5 Le mani dentro la città, accusata di plagio solo qualche giorno fa. Mentre, tra le serie straniere, l’immancabile corazzata sbanca-Auditel de Il Segreto, Arrow e Tomorrow people.

    Forse quest’anno, più di tanti altri, anche se in un periodo che tutto sommato è stato e continua ad essere di profonda crisi economica, anche per gli investimenti televisivi, alla tivù va dato atto di un impegno, o solo di uno sforzo, talvolta riuscito, di scommettere su alcuni prodotti ad alto potenziale:

    da Hotel 6 stelle, la docu-fiction di Rai3 che racconta di un tirocinio con ragazzi disabili (“commovente e insieme simpatico. Riesce a rappresentare la condizione del disabile senza scadere nel patetico o nel ridicolo. Mette allegria e speranza“, il giudizio rilevato da Sotel.tv), all’esperimento purtroppo poco riuscito di MasterPiece e degli altri, invece, più riusciti: a Rete4, inaspettatamente, riconosciamo il merito di aver annusato e mandato in onda la qualità delle serie tv di Downton Abbey e ora, la domenica, The Bible – La Bibbia.

    A questi probabilmente andrebbero aggiunti i propositi di Rai3 con una prima serata speciale sulla storia della giornalista Ilaria Alpi, Il Sesto Senso e alcune produzioni della tivù satellitare, troppo poco spesso menzionate.

    Su tutti piacciono i quiz e i conduttori: sostanziale pareggio tra Carlo Conti, Flavio Insinna (più per Affari Tuoi che per La Pista) e Paolo Bonolis, prima che ad Avanti un Altro arrivasse Gerry Scotti? Ma una staffetta, come per Avanti un altro, tra Auditel e Sotel.tv, no?

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