Sognate un reality? Per voi una scuola a New York

Sognate un reality? Per voi una scuola a New York

Tutti a scuola di reality: i successi della New York Reality Tv School

    Amate i reality? Volete parteciparvi ma credete di non essere all’altezza? C’è la scuola che fa per voi. E’ nata a New York, precisamente a Manhattan, la New York Reality Tv School con corsi intensivi per mettervi a vostro agio davanti alle telecamere e insegnarvi a convincere i responsabili del casting. In alto un servizio dedicato alla scuola da E! Entertainment.

    La parola d’ordine che gli insegnanti ripetono ai numerosi allievi è “non siete attori“. Eh sì, perché il rischio è gli allievi finiscano per credere di essere in una scuola di recitazione, per quanto proprio i reality siano comunemente considerati l’anti-fiction per eccellenza, la spontaneità fatta tv. Questa scuola ‘insegna’ che in fin dei conti non è così.
    Tra gli allievi già iscritti molta gente comune, desiderosa di apparire in tv o di affinare le proprie qualità telegeniche per sfondare nello show-biz, ma anche diversi attori professionisti che cercano così una ‘nuova specializzazione’.

    L’idea è venuta a Robert Galinsky, quasi un factotum nel mondo della tv, visto che si qualifica come regista, produttore, attore e ora anche insegnante e vate degli allievi della sua scuola, disposti a pagare 139 dollari per un corso intensivo di due giorni al mese, o 299 dollari per un workshop settimanale da cinque appuntamenti complessivi. Cifre, in realità, piuttosto economiche, al di là di qualsiasi ‘garanzia’ di ingaggio. Uno dei primi ‘diplomati’, Jorge Bendersky, è arrivato terzo nel reality Groomer Has It di Animal Planet, mentre un altro allievo, Donato DeMarinis, è prossimo al debutto nelle serie Law and Order e Entourage.

    Il corpo docente vanta un variegato panorama di fugure professionali della tv (e non solo), dall’esperto di casting Robert Russell al ristoratore Dave Martin, evidentemente prodigo di consigli per fare bella figura ai fornelli con gli avversari e soprattutto con il pubblico. Da non dimenticare l’insegnante di improvvisazione, che aiuta gli aspiranti concorrenti a non imbarazzarsi e a tirare fuori il meglio di sè.

    Più che una scuola, in realtà, si prefigura come una palestra, nel quale allenare i concorrenti a non avere paura delle telecamere, ad imparare a sfruttarle, a mettere in atto stategie comunicative che possono favorirli in caso di partecipazione o ancor prima per conincere i responsabili dei casting. Un vero e proprio corso di specializzazione che vuol trasformare la gente comune (quella che proprio con le sue reazioni incontrollabili dovrebbe essere il fulcro di un reality) in professionisti della non stop televisiva.

    Si sa, non sempre le idee made in Usa attecchiscono in Italia, ma va detto che abbiamo illustri precedenti. Dopo il corso per Veline, la Regione Campania potrebbe anche decidere di finanziare una scuola per reality per giovani discoccupati. In fin dei conti la possibilità di partecipare ad un reality ormai è pari a quella di trovare un lavoro stabile e ben retribuito.

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