SkyUno, stasera ad Aniene lo spot sui referendum di Corrado Guzzanti (video)

SkyUno, stasera ad Aniene lo spot sui referendum di Corrado Guzzanti (video)

Stasera, venerdì 10 giugno, Corrado Guzzanti torna in tv con Aniene (20

    Corrado Guzzanti torna in tv questa sera alle 21.10 su SkyUno con Aniene, ma un corposo assaggio della sua satira si è avuta nella conferenza stampa di presentazione che ha potuto giocare sull’attualità, in primis sul referendum, che farà capolino anche stasera in tv. Nel suo show torneranno alla ribalta alcuni dei personaggi più amati di Guzzanti, con poche imitazioni. Dicevamo dei referendum: Guzzanti ha presentato una propria versione dello spot referendario, tutto da gustare.

    Si vota il 12 e il 13, ma potete anche andare il 14 che si sicuro c’è meno gente. E per il 12 e il 13 ho organizzato una grande festa a Fregene: si mangia e si beve gratis“: questo un estratto dello ‘spot referendario’ costruito da Guzzanti (che si assume ironicamente anche la gaffe del Tg1 sulle date del referendum) e diffuso durante la conferenza stampa di presentazione del suo show, Aniene. “Non serve portare il documento, che magari poi si perde. Tanto al seggio vi riconoscono – continua lo spot, con tanto di traduzione in LIS – Potete usare l’apposita scheda, ma anche un quaderno a quadretti. Una volta votato potete piegare la scheda e metterla nell’apposita urna. Ma anche lasciarla lì accanto. Oppure piegarla come un aeroplanino e lanciarlo, di sicuro qualcuno lo raccoglie“… beh, alla fine a ben guardare, considerate anche alcune dichiarazioni dell’ultima ora, non siamo tanto lontani da quello che molti vorrebbero accadesse. E lo spot andrà in onda domani, in piena par condicio.

    Un’anteprima per i giornalisti, un accenno all’attualità che invece resterà ai margini dello show di questa sera, incentrato su una carrellata dei suoi personaggi con alcune new entry e diversi personaggi già noti ma ‘rinnovati’. Tra i nuovi arrivi il dio Aniene, cha dà il titolo al programma, un semidio romanesco di ispirazione vichinga che ha il compito di salvare il mondo; compare anche un Licio Gelli che parla napoletano alle prese con l’Olgettina, nonché una versione audio di Scilipoti (unica sua concessione alla politica), che ha peraltro conquistato la ribalta mediatica con le sue partecipazioni radiofoniche. Un politico anche per Max Paiella, ma si scoprirà solo stasera.

    Tra le ‘vecchie glorie’ Venditti che canta Aniene, Vulvia (un vero mito!), Lorenzo, il maturando ormai cresciuto, il Mafioso, il Massone e via così, per la gioia dei fans. Il tutto costruito con grande libertà, come sottolineato dal co-autore, Andrea Purgatori: “Su Sky siamo stati liberi di fare quello che volevamo in un momento in cui quello che sta succedendo in tv supera i confini del lecito“.
    E ora che il berlusconismo viene dato da alcuni come sul viale del tramonto, Guzzanti non teme cert0 di restare senza ‘argomenti’: “Ho cominciato a fare satira prima di Berlusconi - dice Guzzanti a La Repubbica – dopo di lui ci saranno nuovi soggetti. Anzi sarà meglio perché in questi anni forse l’indignazione ha spinto la satira troppo oltre”. Qui un estratto della conferenza stampa.

    Ovviamente l’occasione è ghiotta per parlare della situazione della Rai, nella bufera per l’uscita di Santoro e per la questione RaiTre, ancora in attesa di capire come sarà costruito il suo palinsesto Autunnale, dopo l’annullamento del CdA di ieri e le dichiarazioni del consigliere Antonio Verro: “Penso che Santoro abbia fatto bene a risolvere la cosa con la Rai. Non si può vivere in una situazione d’assedio in cui l’editore ti è nemico” dice Guzzanti, che aggiunge: “Mi sembra sbagliata l’idea di dissolvere RaiTre. L’ultima volta che sono stato in Rai c’era già un clima di terrore da parte di molti dipendenti che si sentivano detestati dal proprio editore. Per fortuna che c’é Sky che può essere insieme a La7 uno spazio libero“.

    Non a caso Guzzanti vede nel suo futuro proprio Sky: è allo studio un programma tra satira e fiction per l’autunno e speriamo vada in porto. Per adesso godiamoci Aniene.

    746