Sky Tg24 su iPhone dal 10 maggio

Dal 10 maggio Sky Tg24 sbarca su iPhone

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    Sky Tg24 sbarca su iPhone

    Il mondo degli app per iPhone cresce a vista d’occhio (con grandi successi, come quello dell’app Nanopress che ci rende orgogliosi): il 10 maggio arriva anche l’app di Sky Tg24, che darà accesso anche alle finestre active. Un altro passo avanti per il tg “della classe dirigente” come lo definisce il suo direttore, Emilio Carelli, fiero degli ascolti e anche della fama di “sovversivi”, visto che le loro scalette sono le uniche a differenziarsi per contenuti e stile da quelli degli altri tg nazionali. Rimanendo però nel mondo della tecnologia, appena possibile Sky Tg24 sarà disponibile anche per iPad. Ma sbirciamo un po’ dietro le quinte di Sky Tg24 con un’intervista rilasciata da Carelli a Il Messaggero.

    Dal 10 maggio il mondo delle news per iPhone (di cui fa parte anche la nostra app Nanopress che permette di avere sempre a portata di mano il nutrito network dei blog Nanopress, compreso il nostro Televisionando) acquista un ‘nuovo’ elemento: si tratta di Sky Tg24, una delle redazioni più vivaci e interessanti nel panorama dei telegiornali nazionali. 2.500.000 di contatti quotidiani e un 28% di crescita negli ascolti rispetto a quelli dello scorso anno: dati che inorgogliscono il direttore Emilio Carelli, fiero della libertà e dell’indipendenza che caratterizza il suo tg: “Noi diamo spazio a tutti, siamo equilibrati e sull’indipendenza continueremo a puntare. Chi se la prende, lo fa perché non siamo omologati alla maggioranza di turno, quando tutti invece lo sono. E poi abbiamo la fortuna di avere un editore che non è italiano” ha detto Carelli al Messaggero.

    Sky Tg24 ha sicuramente contribuito a svecchiare il linguaggio dei tg nostrani, che sulle reti generaliste (soprattutto Rai) resta ancora alquano paludato. Colori caldi e speaker-modelli sono i punti di forza del tg che ha fatto della rapidità e dell’inicisività il proprio marchio di fabbrica. “I nostri ragazzi non hanno nulla da invidiare ai volti più noti del tg maggiori – dice Carelli – e, oltretutto ci hanno evitato di cadere nei difetti e nelle pigrizie generaliste: noi abbiamo conduttori che stanno in onda anche sei, sette ore. È vero: ci dicono spesso che sono belli, ma una bella faccia aiuta. Quando li ho scelti, ho potuto farlo senza alcuna pressione e prima di tutto ho badato alla preparazione professionale. E i risultati, mi pare, che ci siano“.

    Belli, spigliati e preparati: e ora si preparano allo sbarco su iPhone.