Sky sul DTT: l’Unione Europea vicina all’ok

Sky sul DTT: l’Unione Europea vicina all’ok

L'Unione Europea vicina all'ok per l'ngresso di Sky nel Digitale Terrestre italiano anche con l'offerta pay, con due anni di anticipo rispetto ai precedenti accordi

    Sky pronta allo sbarco sul DTT

    Sky potrebbe approdare sul Digitale Terrestre già da quest’anno: l’Unione Europea sarebbe pronta a dare il suo assenso all’ingresso del gruppo di Rupert Murdoch sulla piattaforma DTT con due anni di anticipo rispetto ai precedenti accordi, firmati ai tempi della fusione Telepiù-Stream. In fibrillazione Rai e, soprattutto, Mediaset: il viceministro alle Comunicazioni Paolo Romani è già volato a Bruxelles per incontrare il commissario europeo alla concorrenza Joaquim Almunia e capire la situazione.

    Il mondo della comunicazione è in allerta: la Commissione Europea sarebbe vicina a dare il via libera alle trasmissioni sul digitale terrestre a Sky, anticipando – su richiesta di Sky Italia – la scadenza dei precedenti accordi che vedevano Sky fuori dalla piattaforma DTT italiana fino al 31 dicembre 2011.

    Per capire la situazione bisogna, però, fare un passo indietro e andare al 2002 quando, scomparse dal satellite Telepiù e Stream, fu dato al gruppo di Rupert Murdoch la licenza a operare in regime monopolista sulla piattaforma satellitare. ‘In cambio’ Sky si sarebbe ‘astenuta’ dall’entrare sul mercato pay del DTT per 10 anni.

    Ma negli ultimi mesi News Corp (il mega colosso della comunicazione cui fa capo Sky Italia) ha chiesto alla CE la revisione di quell’accordo visto il mutato assetto del mercato tv in Italia.

    La Commissione, dal canto suo, si è ‘ritirata per deliberare’, facendo però sapere alle aziende tv italiane che non chiederanno loro alcun parere: non ci sarà, infatti, nessuna consultazione pubblica con le parti interessate, il che impedisce a Rai e Mediaset (su tutte) di avanzare ‘eventuali’ osservazioni prima della delibera dell’organismo europeo.

    Paolo Romani, Viceministro alle Comunicazioni, è immediatamente volato a Bruxelles per incontrare il commissario europeo alla concorrenza Joaquim Almunia: non è dato sapere quale sia stato l’esito dell’incontro, il che fa pensare che la Commissione Europea sia intenzionata a proseguire per la sua strada senza prestare il fianco a interventi del Governo italiano.
    Se la Commissione desse il via libera all’ingresso anticipato di Sky nel mercato Dtt, il gruppo di Murdoch potrebbe partecipare alla gara per il dividendo digitale, che vede a bando 3 multiplex per le new entry. Ma Romani ha fatto presente ad Almunia che “ci sono degli impegni attraverso i quali Sky, monopolista sul satellite e quasi monopolista sulla pay tv, non può e non deve entrare nel digitale terrestre, nè come operatore di rete, nè come fornitore di contenuti a pagamento, fino al 31 dicembre 2011“.

    Per adesso, però, Sky ha già piazzato una ‘bandierina’ con Cielo: e tutti ricordiamo il ritardo con cui è partito, causa l”ostracismo’ del governo.

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