Sky sul DTT free, sì dall’Unione Europea

La Commissione Europea ha detto sì all'ingresso anticipato di Sky sul mercato italiano del digitale terrestre: per ora potrà operare solo sul segmento free

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    la commissione Europea decide sull’ingresso di Sky sul dtt

    La Commissione Europea ha detto sì all’ingresso anticipato di Sky sul mercato italiano del digitale terrestre, anche se per cinque anni potrà operare solo sul segmento free. “Viste le condizioni cambiate sul mercato del digitale terrestre italiano, Sky Italia può partecipare a questa opzione, a condizione che le frequenze siano utilizzate per trasmettere in chiaro per i prossimi cinque anni” ha dichiarato il portavoce della Commissione Europea. Ha quindi avuto la meglio la proposta del Commissario alla Concorrenza Joaquin Almunia, che sosteneva la necessità di approfittare dell’imminente bando per l’assegnazione delle frequenze del digitale terrestre. Il fronte del no, guidato dall’italiano Antonio Tajani (PdL), vicepresidente del governo UE, ha dovuto arrendersi.

    Una decisione difficile quella presa oggi dalla Commissione Europea che ha deciso di accogliere, anche se non pienamente, la richiesta di Sky Italia di entrare nel mercato italiano del dtt con due anni di anticipo rispetto a quanto inizialmente pattuito al momento della fusione Stream-Telepiù che ha segnato l’ingresso di Sky nel mercato italiano come monopolista satellitare. Ha vinto il fronte dei favorevoli, guidato dal commissario alla concorrenza, Joaquin Almunia, che dopo un inziale entusiamo aveva dovuto frenare, proponendo un ingresso limitato alla sola offerta free; una ‘soluzione’ che inibisce al momento a Sky la possibilità di acquisizione di licenze pay, con conseguente garanzia per Mediaset Premium di mantenimento della posizione predominante sul mercato del digitale terrestre a pagamento.

    Proprio la commissione Antitrust, che ha valutato il rapido cambiamento del mercato tv italiano – come richiesto da Sky per perorare la sua causa di ingresso anticipato - ha ritenuto imperdibile la possibilità per Sky di partecipare alla gara per la concessione delle nuove frequenze, che si terrà a breve, considerandola un’opportunità da non perdere per rafforzare la concorrenza nel mercato del digitale terrestre italiano.

    A sostegno della posizione della Commissione Antitrust la commmissaria responsabile per l’agenda digitale, l’olandese Neelie Kroes, l’irlandese Maire Geoghegan-Quinn, Commissario alla Ricerca e all’innovazione, e il vicepresidente responsabile per la politica estera, la baronessa inglese Catherine Ashton.

    Si è rivelata quindi inutile la battaglia portata avanti dal fronte del no, capitanata dall’italiano Antonio Tajani (e composta inoltre dal maltese John Dalli, commissario alla sanità, dal tedesco Guenther Ottinger, commissario all’energia, e dal romeno Dacian Ciolos, commissario all’agricoltura) decisamente ostile all’ipotesi di un ingresso anticipato di Sky, anche se limitato al segmento free. Hanno cercato di dimostrare che il panorama tv italiano non è poi così mutato dal 2003, anno in cui fu sancito l’accordo di ‘non belligeranza digitale’ fino al 2012, sostenendo, inoltre, che l’arrivo di Sky sul dtt italiano avrebbe potuto soffocare l’accesso al mercato agli operatori minori. Insomma si è cercato, come ovvio, di puntare sulla tutela dei piccoli, cercando di mitigare l’obiettivo ‘reale’, la ‘necessità’ di salvaguardare gli interessi del principale operatore pay e free del dtt italiano.

    Ma ora la Commissione Europea si è espressa_ Sky piò entrare nel mercato dtt free italiano: per i dettagli attendiamo altre comunicazioni ufficiali.