Sky pronta a ricorso all’UE contro il DDL sulle intercettazioni

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Sky contro il DDL Intercettazioni

Sky annuncia ricorso all’Unione Europea qualora dovesse essere approvato dal Parlamento in disegno di legge sulle intercettazioni, che di fatto rende ‘impossibile’ la pubblicazione di stralci delle conversazioni agli organi di stampa. Particolarmente controverso l’emendamento che raddoppia le pene per i giornalisti che pubblicano atti di un procedimento penale (da 30 a 60 giorni) con un insaprimento dell’ammenda economica per gli editori portandola a 10.000 euro – che diventano poi 20.000 se si pubblicano testi delle intercettazioni – che il governo, però, sembra pronto a ritirare. “Queste norme rappresentano un grave attacco alla libertà di stampa e di espressione” dice Sky, pronta a intraprendere le vie legali alla Corte europea di Strasburgo.

Queste norme rappresentano un grave attacco alla libertà di stampa e di espressione, ma soprattutto costituirebbero una grande anomalia a livello europeo. Per questo motivo Sky, editore di Sky Tg 24, chiederà un intervento a tutte le Autorità internazionali competenti, anche ricorrendo presso la Corte europea dei diritti dell’Uomo“: così Sky ha annunciato l’intenzione di intraprendere una battaglia legale qualora dovesse trasformarsi in legge il DDL in discussione in questi giorni in Parlamento. Un primo sì sul testo elaborato dalla Commissione Giustizia del Senato è venuto dalla Camera, ma sono poi intervenuti una valanga di emendamenti ora all’ulteriore vaglio di gioverno, commissioni e onorevoli.

La sostanza, però, cambia poco: “Il diritto a un’informazione completa è un diritto irrinunciabile per ogni cittadino – dice Sky – ma è anche un dovere fondamentale per ogni editore. Per questo motivo Sky Tg24, che in questi anni ha sempre cercato di compiere la propria missione con la massima professionalità e imparzialità, continuerà a lavorare avendo come unico scopo quello di fornire ai cittadini un’informazione obiettiva e più completa possibile“.
Rai e Mediaset intanto tacciono.

Fonte | Corriere della Sera

Ven 21/05/2010 da Giorgia Iovane in ,

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21 maggio 2010 12:38
Subtract karmaAdd karma1 Punti

Ci piace sottolineare giusto l’ultimo periodo dell’articolo. E mi associo!

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Enza 21 maggio 2010 20:22
Subtract karmaAdd karma1 Punti

Sono d’accordo di ricorrere alla comunita’ europea nel caso che la legge infame sulle intercettazioni venga approvata.Sono questi tipi di leggi che infangano inesorabilmente l’immagine dell’Italia all’estero!

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