Sky-Mediaset: nella guerra degli spot vince il Biscione. O Sky?

Mediaset non è costretta a concedere spazi pubblicitari a Sky: lo ha sentenziato il Tribunale di Milano

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    Mediaset non è costretta a concedere spazi pubblicitari a Sky: lo ha sentenziato il Tribunale di Milano cui si era rivolta Sky Italia dopo il rifiuto di Publitalia ’80 di programmare le sue campagne promozionali. Ma sia Mediaset che Sky cantano vittoria.

    Con un comunicato stampa diffuso nel pomeriggio di ieri Mediaset ha espresso tutta la sua soddisfazione per la decisione presa dal Tribunale di Milano in merito all’esposto presentato da Sky Italia che contestava la decisione della concessionaria pubblicitaria del Biscione di non vendere più spazi pubblicitari alla sua ‘diretta concorrente’ nel settore della pay tv.

    Sky Italia aveva ravvisato in questa scelta una violazione deile norme europee sulla concorrenza (nel dettaglio l’articolo 82), dal momento che la mossa porterebbe vantaggio a Mediaset Premium.

    Il Tribunale non ha riscontrato tale violazione e sebbene disponga, in maniera quantomeno ‘ingenua’ (ci sia concesso), che “Publitalia non opponga ‘rifiuti pregiudiziali’ a campagne pubblicitarie di Sky Italia per avvantaggiare l’offerta Mediaset Premium“, ha leggittimato il comportamento di Mediaset e ha respinto le richieste di Sky (che riportiamo di seguito così come diffusi dal comunicato Mediaset), ovvero:

    a) la richiesta di ordinare a Mediaset di riprendere immediatamente la fornitura di spazi pubblicitari a Sky Italia;

    b) la richiesta di vietare a Mediaset la trasmissione di messaggi promozionali di Mediaset Premium sulle proprie reti (pretesa forse un tantino assurda da parte di Sky, n.d.r.);

    c) la richiesta di un pagamento di 100.000 euro per ogni giorno di ritardo dell’esecuzione.

    Mediaset, quindi, può continuare ad eludere la pubblicità Sky: del resto, si legge nel comunicato, il Biscione si dichiara di fatto ‘estraneo alle accuse’ visto che nel solo 2009 vi sono stati 3.107 passaggi di spot Sky sulle sue tre reti. segno evidente di come “il comportamento richiesto dal Tribunale (ovvero di non avere pregiudizi nei confronti della concorrente, n.d.r.) è esattamente quello sempre seguito dall’azienda“.

    Sembrerebbe quindi una vittoria di Mediaset: ma nella serata di ieri è arrivato un comunicato altrettanto tronfale da parte di Sky. Lo riprendiamo integralmente: “Sky Italia prende atto con grande soddisfazione della decisione emessa oggi dal Tribunale di Milano che vieta alla concessionaria pubblicitaria di Mediaset di rifiutare gli spot della stessa Sky. Il Tribunale di Milano, infatti, accogliendo il ricorso di SKY “inibisce la prosecuzione della condotta di Publitalia ’80, costituita dal pregiudiziale rifiuto ad accogliere e proseguire le campagne pubblicitarie di Sky Italia al solo fine di avvantaggiare l’offerta Mediaset Premium” definendola “espressione di un accordo anticoncorrenziale” con RTI SpA e atto di concorrenza sleale. La pubblicazione di questo dispositivo a spese di Publitalia, come ordinato dal Giudice, avverrà domani su alcuni dei principali quotidiani italiani. Sky Italia era stata costretta a rivolgersi al Tribunale di Milano anche in seguito ad una comunicazione ricevuta da Publitalia il 6 agosto 2009 nella quale si affermava che “non sussistono obblighi/impegni di fornitura (da parte di Publitalia a SKY) successivamente al 5 settembre stante anche la concorrenzialità del prodotto oggetto di campagna rispetto ad analoghi prodotti commercializzati da società del nostro gruppo”, una comunicazione in contrasto non solo con la decisione di oggi del Tribunale ma anche con la posizione pubblica sostenuta da Mediaset su questa vicenda. SKY Italia è certa che in seguito a questa decisione si potrà riaprire una trattativa commerciale serena e costruttiva tra le parti“.

    A voi i commenti.