Sky, Fiorello e Ugo la talpa in uno nuovo spot

Sky, Fiorello e Ugo la talpa in uno nuovo spot

È già sui nostri schermi l'ultimo spot di Sky con protagonisti Fiorello e il suo amico la talpa Ugo

    Già da qualche settimana è partita la nuova campagna pubblicitaria Natale Sky con protagonisti Fiorello e la talpa Ugo. Gli spot della rete satellitare erano stati bloccati dal Giurì di autodisciplina pubblicitaria perché giudicati comparativi e dunque illegali in Italia, salvo poi rimandarli in onda. Tornando alla campagna natalizia, ci sono le caratteristiche di tutte le altre pubblicità, inclusa la colonna sonora di Pupo Storia di noi due in un’inedita versione natalizia. Al centro della campagna c’è il Christmas Box, che permetterà ai nuovi abbonati di vedere il cinema in alta definizione e 60 canali a soli 29 euro al mese.

    La campagna di Sky è stata ideata da 1861United con la direzione creativa di Giorgio Cignoni e Federico Ghiso. Qualche settimana fa il Giurì di autodisciplina pubblicitaria aveva bloccato gli spot di Fiorello e Ugo giudicati comparativi e la stessa autorità si era espressa per gli spot del “rivale” Mediaset. L’autorità però dopo qualche giorno era tornata sulle sue decisioni e aveva sdoganato lo spot con protagonista Ugo. Non solo, qualche giorno fa l’Antitrust ha deciso di aprire un’istruttoria nei confronti di Sky per posizione dominante per quanto riguarda le partite del Mondiale di calcio in Sudafrica nel 2010.

    Il Giurì aveva però anche rigettato un ricorso di Sky nei confronti di Mediaset sulla campagna a doppio schermo del Biscione.

    Nel mirino della rete satellitare c’erano gli spot a “doppio schermo” dedicati alle esclusive offerte dalla pay tv Mediaset Premium (Europa League e il Grande Fratello 11, per intenderci quelli che mettono a confronto la pay Tv Sky da una parte e quella Mediaset dall’altra). La rete però è contenta a metà, infatti, non ha gradito né il commento di Sky all’attività del Giurì (dopo aver riammesso l’emissione degli spot con Ugo, la rete ha parlato di “decisione non miope“) né la lettera inviata ai telespettatori in cui li invitava “a uscire dal buco“, sempre parafrasando Ugo la Talpa scegliendo la propria pay tv invece quella di Mediaset. La guerra delle pay-tv è solo all’inizio… e ne vedremo delle belle.

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