Sky dice addio a RaiSat e lancia 10 nuovi canali

Sky dice addio a RaiSat e lancia 10 nuovi canali

Dal 1° agsoto non saranno più visibili su Sky i canali del pacchetto RaiSat: Sky ha deciso di non rinnovare il contratto con Viale Mazzini

    I canali di RaiSat

    Sky ha unilateralmente chiuso la collaborazione con la Rai prima della scadenza naturale del contratto (fissata al 31 luglio) e così dalla mezzanotte di domani non saranno più visibili sulla piattaforma satellitare i canali del pacchetto RaiSat (Raisat Extra, Raisat Premium, Raisat Smash Girls, Raisat YoYo, Raisat Cinema e Gambero Rosso) sostituiti da 10 nuovi canali. Ancora disponibili, invece, le tre reti generaliste.

    Ormai è ufficiale: Sky ha interrotto il rapporto con la Rai e ha deciso di non rinnovare il contratto che regolava la messa in onda del pacchetto RaiSat sulle frequenze satellitari del proprio bouquet. Stanca del continuo tira e molla di Viale Mazzini, la piattaforma satellitare di Rupert Murdoch ha deciso di mettere la parola fine alla lunga diatriba che avrebbe dovuto vivere oggi il suo atto finale con l’ultima riunione del CdA Rai in zona Cesarini per risolvere il caso. E invece il consiglio di Amministrazione della Rai, che si riunisce stamattina, potrà solo prendere atto della decisione della controparte e ragionevolmente leccarsi le ferite.

    Sky, infatti, ha già comunicato che dal 1° agosto tutti i canali RaiSat non saranno più parte integrante della sua offerta: addio quindi a RaiSat Extra, RaiSat Premium, RaiSat Smash Girls, RaiSat YoYo, Raisat Cinema e Gambero Rosso, che saranno invece sostituiti da 10 nuovi canali di cui ieri ci ha parlato Laura in un suo post.
    Sky, quindi, non ha perso tempo, colmando la lacuna di contenuti derivanti dall’uscita di scena di RaiSat con un rafforzamento della propria proposta; lo stesso non si può dire della Rai, che ha perso in un colpo un introito di circa 350 milioni di euro in sette anni: questo, infatti, l’ammontare del contratto di ‘licenza’ dei diritti di trasmissione che peraltro negli scorsi anni aveva rappresentato una delle principali voci di entrata del bilancio di Viale Mazzini.

    Non solo: Sky infatti è pronta ad assumersi l’onere di produrre in proprio Gambero Rosso (sottraendolo di fatto al controllo Rai), in più ha già fatto proprio uno dei programmi di punta di RaiSat, ovvero il David Letterman Show, che sarà trasmesso da SkyUno a partire dall’11 agosto.

    Cosa ne sarà, dunque, del canali RaiSat? Beh, migreranno certamente sul digitale terrestre Rai anche se in ‘assetto ridotto’ (oltre alla perdita di Gambero Rosso si prevede la chiusura di RaiSat Smash Girls) e saranno poi parte integrante della nuova piattaforma satellitare TiVù, che vede la partecipazione non solo della Tv di Stato ma anche di Mediaset e di Telecom Italia Media. Debutto previsto per l’autunno, anche se non mancano le polemiche su questa nuova operazione che sembra dettata più dal desiderio degli ‘ex’ poli analogici di contrastare il ‘monopolio’ satellitare di Sky che dalla ‘missione’ di arricchire l’offerta tv degli italiani: ricordiamo, infatti, che per vedere TiVù sarà necessario un altro decoder e che nelle zone che non saranno coperte dal segnale dtt sarà l’unico modo per continuare a vedere i canali dell’offerta dtt in chiaro di Rai e Mediaset.
    Insomma, a determinare la rottura tra Sky e Rai non sono stati solo motivi di ordine economico (già ad aprile la Rai aveva rifiutato la proposta di 350 milioni di euro per sette anni come minimo garantito per la trasmissione dei canali free a fronte dei 200 milioni l’anno richiesti da Viale Mazzini) ma anche tentate strategie di concorrenza che dovranno però ora trovare un assetto fuzionale per il telespettatore.

    Per il momento resistono su Sky i canali generalisti di Rai e Mediaset (quindi le tre reti Rai, più Italia1, Canale 5 e Rete4): e questa è un’altra partita.

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