Simona Ventura: “Non sarò un’icona di sinistra”

Con la vittoria di Vladimir Luxuria, anche Simona Ventura e la sua Isola dei Famosi sono diventate icone della nuova sinistra

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    La sua Isola dei Famosi è sbarcata ad Annozero, la vittoria di Vladimir Luxuria è stata celebrata come la rinascita della Sinistra (non senza polemiche), ma Simona Ventura, nonostante il capello a tono, non vuole essere un idolo ‘rosso’. In una lunga intervista al Corriere della Sera fa il punto sul rapporto tra politica e reality. In alto Luxuria ad Annozero.

    E’ stato un po’ questo il tema della puntata che Annozero ha dedicato ‘indirettamente’ all’Isola dei Famosi e più in generale alla sinistra e alla politica italiana e internazionale. Una puntata che Simona Ventura ha seguito con interesse e soddisfazione dalla sua casa di Miami dove si sta godendo il meritato riposo. “Neanche nei sogni più remoti avrei mai pensato di essere l’argomento di Santoro” ha commentato gongolante Simona a Maria Volpe, del Corsera, che l’ha stuzzicata su questo ‘idillio’ improvvisamente scoppiato tra la Sinistra e il suo reality, diventato di colpo il simbolo di un cambiamento ‘culturale’, di un nuovo corso della sinistra un po’ snob e bacchettona, che ha sempre rifiutato di mischiarsi con la tv ‘nuovo oppio dei popoli’, preferendo a volte il cinema di Eisenstejn a volte quello hollywoodiano.

    Ma tant’è. Alea iacta est, amava ripetere Simo chiudendo i televoti: il dado è tratto, lo sdoganamento, tramite Luxuria, è giunto. E ora deve farci i conti. Io mi sono sempre tenuta lontanissima dalla politica - dice Simo – anche se è vero che la sinistra ogni tanto mi mette sul piedistallo” e il riferimento va a quando la Ventura tuonò contro l’allora ministro Gasparri sulla libertà di satira. Una mossa non certo politica, bensì motivata da ragioni puramente televisive.

    Nonostante allontani da sé il sospetto di voler assumere il ruolo di ‘simbolo’ di una sinistra che ‘si può fare’, non può negare che la sua insistenza per avere tra i concorrenti Vladimir Luxuria non sia stata solo figlia dei tabulati Auditel, ma anche frutto della voglia di dimostrare ‘qualcosa’, di rompere un tabù. “La sinistra è sempre stata un po’ indietro - analizza la Ventura – ha sempre avuto molta puzza sotto il naso. Il fatto che ora si trovi a parlare di un reality, di Luxuria vincitrice, è un buon segno. La partecipazione e l’intelligenza di Luxuria - sottolinea — hanno dato una svolta all’Isola che è entrata in terreni sconosciuti e ha affrontato temi sociali. Grazie a lei si sono rotti dei pregiudizi“. E tornando sul titolo scelto da Michele Santoro, L’Isola di Obama, ha aggiunto: “Con Obama, primo presidente afroamericano alla Casa Bianca si è rotto un pregiudizio, con Vladimir all’Isola si rompe il tabù dell’eterosessualità a tutti i costi“.

    Una cosetta non certo da poco, anche se mescolata al gossip più spinto, come quello del doppio ‘triangolo’ tra Ivana Trump-Rossano Rubicondi-Belen Rodriguez-Marco Borriello. Se vede nel futuro del calciatore del Milan e della giovane sudamericana un chiarimento e una riappacificazione, Simona si dice sorpresa della rottura, addirittura pre-isolana, della coppia Rossano-Ivana. “Non voglio che si metta in dubbio il mio rapporto di fiducia con i telespettatori – precisa Simona – io non sapevo nulla di questa presunta separazione. Diciamo che mi sembra tutto un po’ strano. Però se Ivana era davvero separata ed è venuta lo stesso in collegamento a sostenere Rossano, a dirsi innamorata e a ripetergli di tornare a casa è una grande donna“. Aggiungeremmo con un gran senso dello spettacolo, che in questi contesti non guasta.

    Chissà se XFactor, al via il prossimo 12 gennaio, proseguirà sulla strada della lotta ai pregiudizi. Lo scopriremo a breve.