Simona Ventura attacca la Rai: “Liofredi il peggiore, la Balivo fa la ‘furbetta del quartierino’”

Simona Ventura attacca la Rai: “Liofredi il peggiore, la Balivo fa la ‘furbetta del quartierino’”

Simona Ventura contro tutti in un'intervista a Vanity Fair, nella quale attacca soprattutto l'ex direttore di RaiDue Massimo Liofredi, colpevole della 'desertificazione culturale' della rete e della perdita degli ascolti

    Simona Ventura Vanity Fair

    La Rai si potrebbe fare con 9 dirigenti, invece che 54: il problema è che ci sono dirigenti capaci costretti a cercare protezioni per sopravvivere a quelli incapaci, che sono lì solo perché protetti… non ho dubbi sul peggiore dirigente: Massimo Liofredi“: non le manda certo a dire Simona Ventura in un’intervista esclusiva a Vanity Fair, da domani in edicola. Ora che si prepara al debutto su SkyUno con X Factor 5 lancia accuse chiare alla sue ex azienda e soprattutto al suo ex direttore di rete, Liofredi. “Ho passato gli ultimi due anni in Rai a lottare, a difendere la gente che lavorava con me. Invece che guardare avanti, dovevo guardarmi le spalle“. Ma ne ha anche per Monica Setta, Francesco Facchinetti, Caterina Balivo e Mediaset.

    Che la Rai stesse ormai stretta a Simona Ventura era chiaro da tempo: prima le accuse sugli ostacoli posti al suo reality, l’Isola dei Famosi - arrivato faticosamente a spegnere otto candeline con due stagioni particolarmente difficili alle spalle -, poi le voci che la volevano fuori da Quelli che il Calcio per lasciar spazio a Caterina Balivo e Belen Rodriguez, fortemente caldeggiate proprio dal direttore di Rete (ormai passato ad altro incarico) Massimo Liofredi. Ora Simona, che ha firmato un contratto biennale con Sky, mette da parte le pur minime accortezze diplomatiche per sparare a zero sulla Rai e su Liofredi.

    Sono sempre stata una persona libera, ma ultimamente non c’erano più le condizioni per questa libertà” dice la Ventura, che fa un quadretto della Rai certo non sconosciuto, ma decisamente avvilente. Con un occhio di riguardo per quella che per anni è stata la ‘sua’ RaiDue: “RaiDue rischia di diventare un negozio senza clienti. Se si fa festa per l’8% di share, allora siamo messi bene… E negli ultimi due anni è stata perpetrata, a danno della rete, una vergognosa desertificazione culturale“.
    ‘Desertificazione culturale’ che per la Ventura ha un colpevole ben chiaro, Massimo Liofredi: “I veri guai arrivano quando vengono imposte persone che non sanno fare questo lavoro – spiega la Ventura – Un colore politico credo che in Tv lo si possa avere, ma bisogna avere anche la professionalità. Invece, piano piano, sono arrivati gli incapaci, e anche presuntuosi: servi della politica e niente più. … Non saprei dire chi è stato il migliore tra i dirigenti con cui ho condiviso questi anni. In compenso non ho dubbi sul peggiore: Massimo Liofredi“.

    La Ventura non lesina spiegazioni sul perché Liofredi meriti questo ‘primato’: “Se ho un direttore a lui devo rendere conto, con lui mi devo confrontare, e capisco che possa avere una visione diversa dalla mia. Altra cosa è che distrugga in modo certosino e vergognoso la mia autonomia e la mia voglia di creare e di rinnovarmi. Se uno è competente non si comporta così, piuttosto ti sfrutta, visto che sei il patrimonio della sua rete“. I motivi di tanta ostilità sarebbero da ricercare nel ‘potere’ conquistato dalla Ventura, con i suoi ascolti e la sua autorità tv: “Liofredi non riusciva a gestirmi. Aveva capito che non gli avrei permesso di impormi personaggi indecenti e comunque inadatti alle nostre trasmissioni“.

    E sempre intorno al braccio di ferro tra Liofredi e la Ventura si colloca la lite tra SuperSimo e Monica Setta, le cui origini affondano in una puntata dell’Isola dei Famosi 7, ma che torna a ‘rigenerarsi’ a intervalli regolari. A Liofredi non sarebbe mai andata giù la ramanzina che Simona fece alla Setta in una puntata dell’Isola: “La Setta è arrivata a Raidue facendosi scioccamente imporre: io ero lì da dieci anni. E in quell’occasione disse cose gravi, e non vere, sul passato di Aldo Busi: era mio dovere intervenire.

    Da quel momento le cose sono ulteriormente peggiorate, li ho avuti sempre addosso“.

    E ora che Liofredi è stato trasferito a Rai Ragazzi e medita di far causa per mobbig alla Rai, la Ventura ci va giù dura: “La causa per mobbing avrei dovuto farla io per quello che ha fatto passare a me, ma non solo a me, in questi due anni, e per i colpi mortali che ha inferto al target di RaiDue“. Colpi che comprendono anche l’uscita di scena di Michele Santoro: “Per Michele, paradossalmente, avere la politica contro era un bene, gli dava forza – dice la Ventura – ma a un certo punto non ce l’ha fatta più: posso capirlo. Anche questa perdita fa parte della distruzione di una rete che ormai i giovani non guardano più. E quando spegni un canale un pezzo alla volta, poi riaccenderlo è un’impresa“.

    In quest’ottica si colloca anche la ‘rinuncia’ a X Factor, sostituito da un format datato (Star Academy) anche se con un barlume di continuità rappresentato da Francesco Facchinetti (che da solo, però, non può fare miracoli. Ora X Factor 5 scalda i motori in vista del debutto su SkyUno con la conduzione di Alessandro Cattelan, altra creatura – come Facchinetti – di Simona, che per lui ha parole di stima e fiducia: “Alessandro uno di quei giovani, come Daniele Battaglia, che in Rai sono stati penalizzati proprio perché li ho lanciati io. E invece Cattelan è più bravo di Facchinetti” dice senza timore di ‘rompere un’amicizia’ la Ventura. Sul suo ‘ex’ pargolo aggiunge: “Francesco è uno capace, ma si è un po’ smarrito. Succede: se hai successo da giovane, rischi di perdere la percezione delle tue reali possibilità, di non tenere i piedi per terra. Ora che sta per diventare padre, l’esperienza più bella che possa capitare a un uomo, gli auguro di ritrovare l’umiltà e l’entusiasmo di un tempo“.
    Intanto Raidue potrebbe arruolare Caterina Balivo alla guida dell’Isola dei Famosi 9: “Credo che possa funzionare, anche se, a mio modesto parere, la Balivo ha fatto un po’ troppo la furbetta del quartierino e a furia di tirare la corda è rimasta con il cerino in mano. Però spero che trovi un posto di lavoro“. Per Sky, invece, solo lodi: “A Sky ho rivisto la Mediaset di vent’anni fa, quella con l’entusiasmo e la voglia di capire. Ora anche Mediaset mi sembra smarrita. E fa effetto, perché un’azienda così, con una struttura dirigenziale di prim’ordine e autori eccellenti, potrebbe proporre programmi che non siano la riproposizione di quelli visti in Rai“: anche il Biscione è colpito e affondato.

    1183