Simon Cowell: ‘X Factor Italia è il migliore al mondo. In giuria? No, grazie’

Simon Cowell: ‘X Factor Italia è il migliore al mondo. In giuria? No, grazie’

X Factor Italia è il migliore al mondo!: Simon Cowell presenta i nuovi giudici di X Factor 9: Mika, Fedez, Elio e la new entry Skin

    Simon Cowell, il padre di X Factor e Got Talent, è stato in Italia per presentare la giuria della prossima edizione di X Factor, condotto, ancora una volta, da Alessandro Cattelan. Alla presenza di Fedez, Mika, Elio e della new entry Skin, Mr. Cowell ha incontrato la stampa italiana a distanza di poche ore dalla finale di Italia’s Got Talent 2015 e sono stati tanti gli argomenti affrontati: dalla nona stagione di XF ad Andrea Faustini, da come nasce un’idea al nuovo talent per DJ su cui sta lavorando e che verrà annunciato a breve. Ma se vi state chiedendo quando Simon deciderà di indossare i panni di giudice nella versione italiana, beh, forse resterete delusi!

    Simon Cowell è un illuminato e lungimirante businessman dal fiuto imbattibile e va subito al sodo, senza orpelli o giri di parole: ‘Come si riconosce il talento? X Factor punta sui concorrenti, senza di loro lo show non esisterebbe. Talvolta il rischio è che il programma diventi ingombrante e oscuri i concorrenti, ma non è questo il caso. Il programma è un veicolo per trovare l’artista, la star. I giudici si mettono in gioco e si reinventano, così come il programma stesso. Il talento non devi cercarlo, è l’artista che trova te. E’ facile riconoscerlo quando è proprio di fronte a te, gli One Direction ne sono un esempio. Non aggiungo altro perché non voglio rovinarvi le sorprese della prossima edizione’.

    Secondo Mr. Cowell X Factor Italia ha qualcosa in più rispetto alle versioni degli altri Paesi: ‘E’ uno show divertente e qualitativamente alto, ben prodotto, un evento. Penso che sia il migliore del mondo!‘. E se lo dice lui, che lo ha creato, ci crediamo. A proposito di come nasce un talent show, Cowell risponde con un pizzico di ironia: ‘You start drunk, devi bere! Le idee non verrebbero da sobrio, quindi si inizia con un vodka lemon. Scherzi a parte, quando crei un talent show come questo devi ascoltare più che parlare, capire le esigenze di un pubblico giovane che si deve esprimere e che tu devi ascoltare’. E la stoccata non tarda ad arrivare: Cowell si chiede come si possa ascoltare veramente un artista se, mentre questo si esibisce, ‘il giudice è seduto su una poltrona girata?!’ Il riferimento sembrerebbe proprio a The Voice, il talent che delle Blind Auditions ha fatto il suo tratto distintivo…

    Ma non è tutto.

    Una seconda frecciatina l’ha riservata a un cantante nostrano espatriato in terra britannica e arrivato in finale a X Factor UK: Andrea Faustini. ‘Non vorrei essere duro, ma avete artisti migliori qui!’, ma aggiunge anche che ‘oggi non conta più dove vivi, le distanze si sono accorciate, viviamo in un mondo in cui tutto è a un palmo di mano. Si basa tutto sul talento e sul carisma. E ovviamente quel quid che non puoi definire, l’ x factor, appunto’.

    L’arrivo di Cowell a Milano è stata anche l’occasione per presentare i nuovi giudici di X Factor 9, a proposito dei quali dice: ‘I giudici italiani avrebbero successo anche all’estero. Sono bravissimi, sono diversi da tutti gli altri: vogliono davvero trovare una nuova star e questa è una dote rara negli artisti. Hanno fatto un lavoro eccellente: ecco la differenza tra questo show e gli altri. Sono molto generosi’.

    Mr. Cowell non ha soltanto creato il format, ma ne prende parte attivamente: è, infatti, uno dei giudici di X Factor UK. Dopo la sua incursione in Italia, però, sorge spontaneo chiedersi se stia pensando a ricoprire lo stesso ruolo anche nella versione italiana. La risposta è secca, ma chiara: ‘Dopo la gaffe dell’altra sera direi di no, ma grazie’.

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