Silvio Berlusconi a Porta a Porta: il resto è L’Aquila

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Altro che Speciale sul terremoto de L’Aquila: Porta a Porta ha iniziato come tradizione con una puntata speciale sul Premier piena di fuochi d’artificio, dall’ennesimo attacco alla Rai di parte (nel video in alto) e alla stampa (piena di “farabutti”), alla telefonata di Casini e alla nota diffusa in serata da Giovanni Floris per rispondere a Sansonetti che ha semplificato la questione Ballarò dando alla trasmissione l’etichetta di sinistra (“Noi siamo liberi” ha detto Floris). A Onna e i terremotati dedicato il primo blocco e un pensiero in conclusione.

Silvio Berlusconi a tutto campo ieri sera a Porta a Porta: come tradizione, la prima puntata stagionale della trasmissione di Vespa, ormai da tempo definita la Terza Camera del Parlamento, è stata dedicata al premier. Ma questa volta è andata in prima serata perché la Rai ha giudicato la consegna delle chiavi delle prime case ad Onna un evento ‘eccezionale’, che meritava la piena copertura dell’abruzzese Vespa. Ebbene, la motivazione dell”evento’ è miseramente caduta dopo il primo blocco della puntata, intitolata “L’Aquila e il resto”, effettivamente dedicata al terremoto, ma soprattutto all’asilo costruito con i soldi raccolti dai telespettatori di Porta a Porta inaugurato ieri e intitolato a Giulia Carnevale, studentessa morta la notte del 6 aprile che aveva progettato per studio questa struttura. Sulla targa posta davanti all’ingresso campeggia il logo della trasmissione e Vespa non fa che chiamarlo per tutta la puntata il ‘nostro’ asilo. In basso l’inizio della trasmissione.

Al rientro dalla pubblicità la musica cambia e si entra nel merito della questione Ballarò, con Vespa impegnato a definire eccessivo il clamore sorto intorno allo spostamento di Floris (“si è fatto un casino grandissimo evocando la libertà di stampa, ma dai!”) e Berlusconi pronto all’ennesima invettiva contro la Rai comunista (“tutte le trasmissioni di informazione, da Annozero a Ballarò a Report sono contro di me“) e la stampa che non ha perso occasione per attaccarlo: “Farabutti” li definisce il premier. E non sarà quindi un caso che proprio Annozero, Ballarò e Report vivono un momento di particolare difficoltà in questo inizio di stagione, la prima con la nuova dirigenza Rai. In basso un estratto.

Ma il tutto sembra volto a chiarire il ruolo di Berlusconi nello spostamento in prime time di Porta a Porta (“Avrei preferito seguire il Milan e registrare la puntata nel pomeriggio” e a ‘ridimensionare’ la gravità dello spostamento di Ballarò a domani sera. A rinfocolare gli animi ci pensa anche Sansonetti, in collegamento esterno, contro cui Vespa si scaglia nervosamente: “Dov’eri quando nel 1993 e nel ’94 fui epurato dalla Rai, dov’eri quando volevano cancellare Porta a Porta? Eppure non mi sembra che tu abbia scritto articoli sull’Unità per difendere me e la libertà di stampa” scatta Vespa. E se Sansonetti spiega lo spostamento di Ballarò con la necessità di zittire trasmissioni di centrosinistra, Floris invia in serata (dopo aver telefonato alla redazione di Porta a Porta senza intervenire in studio) una nota stampa nella quale specifica che Ballarò è una trasmissione libera, lontana da appartenenze politiche.

E mentre Berlusconi continua a lottare con comunisti e catto-comunisti (“Su, premier, non esistono più i catto-comunisti”, dice Vespa…e se lo dice lui, ma il premier continua a definire D’Alema un “vetero-stalinista” (!)), dichiarandosi ancora una volta il miglior primo ministro della storia d’Italia (con buona pace del De Gasperi evocato da Vespa), c’è tempo per lanciare qualche affondo a Gianfranco Fini e PierFerdinando Casini, che interviene al telefono in diretta e riceve un lapidario “auguri” in merito al suo progetto di Grande Centro.
In basso l’estratto nel quale Berlusconi parla di De Gasperi.

Come sempre nessun contraddittorio, anzi nei pochi tentativi (d’ufficio, anche nei confronti de La Repubblica) fatti da Vespa per arginare il Premier il conduttore ha dovuto anche subire reprimende sul suo operato: “Non interrompa il premier e non ne contesti i contenuti” ha detto più volte Berlusconi.
Insomma, riassumere la puntata è difficile, vale la pena rivederla intergralmente e sui siti Rai sarà presto possibile: peggiora, dopo aver visto la puntata, se possibile, la posizione della Rai, che ha motivato la prima serata e lo spostamento di Ballarò con l’eccezionalità dell’evento della consegna delle case ad Onna, di cui però non c’è stata (quasi) traccia: come si giustificherà la Rai a questo punto?

E per maggior onore il leader del partito di opposizione, Dario Franceschini, si ritira sull’Aventino e rinuncia a partecipare a Porta a Porta mercoledì prossimo: già manca il contraddittorio, se poi la controparte rinuncia anche a controbattere siamo davvero messi molto male.
Noi aspettiamo con ansia la puntata di Ballarò: magari si riuscirà a parlare anche de L’Aquila a cinque mesi dal terremoto.

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Anonimo 16 settembre 2009 09:51
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Con questo articolo rischiate di essere bollati per comunisti anche voi di televisionando XD, vi conviene scrivere un altro pezzo in cui elogiate la trasmissione di ieri e dite quanto bravo e bello è il nostro duc… no premier, scusate premier, mi sono confusa XD

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Giorgia Iovane
Giorgia 16 settembre 2009 11:27
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Ma perché? Non ci siamo mica sbilanciati nei commenti: direbbe Antonio Albanese nelle vesti di Frango e Stop che è solo la fredda cronaca. :-)
E poi il premier lo conosciamo: ci lascia sempre di più senza fiato il comportamento della Rai…

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Giorgia Iovane
Giorgia 16 settembre 2009 11:36
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Masso82 16 settembre 2009 11:01
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ma dall’anno 1980-1992 il debito pubblico è aumentato di otto volte grazie al 92% delle leggi create dal partito comunista che affiancavano e governavano con le maggioranze di allora… Ma il suo amico Bettino c’era già?
LA MEMORIA SILVIO LA MEMORIA!!!!

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Marisa 16 settembre 2009 11:03
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che schifezza
si vedeva lontano 1 km che la questione delle case era una scusa….
e infatti da lì a tutt’altre questioni il passo è stato breve…..e via con gli autoelogi, di cui lui è il MAESTRO indiscusso…
poverino, tutti contro di lui…non è giusto, l’Italia è CATTIVA, non se lo merita il MIGLIOR presidente del consiglio MAI ESISTITO…
temo che quando costui si deciderà a schiattare, Dio nell’alto dei cieli si sentirà inferiore a lui e sarà ben felice di cedergli il posto

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Anonimo 16 settembre 2009 12:32
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VAI AVANTI COSI SILVIO………..6 UN GRANDE

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Also 16 settembre 2009 13:21
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Lentamente, ma continuamente, l’asticella della dignita’ dell’informazione viene spostata. In questo modo, quello che ci avrebbe scandalizzati due anni fa, viene ormai assimilato come normale.
I Tg non dicono nulla di sgradito al regime, la poca informazione libera rimasta viene sabotata, denunciata e accusata di avere il monopolio.
Piano piano, lento lento…

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Monica 16 settembre 2009 15:13
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Berlusconi sta portando a conclusione tanti progetti gli altri invece non fanno altro che parlare e criticare!

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Z01na 16 settembre 2009 15:30
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…si, quando poi ti leveranno tutti quei diritti acquisiti con 50 anni di democrazia e dovrai pagare di tasca tua tutti i servizi che adesso sono gratis me le vieni a ricordare le cose belle che hanno fatto. Perche in questo paese finchè non si mette mano al portafoglio le persone se ne fottono dei problemi???

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Anonimo 16 settembre 2009 18:48
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Ma di cosa stai parlando………. gli unici progetti che porta a compimento sono i cazzi suoi da tutelare e ingrassare.

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Cristiano 16 settembre 2009 19:09
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Un delirio, la solita pioggia demente di menzogne, arroganza e presunzione. Persino Vespa appariva a disagio in alcuni momenti dello show del clown. Qualche giorno fa ad un incontro con i giovani del PDL ne ha sparate di ancora più grosse, definendosi il miglio presidente del consiglio che abbia avuto l’Italia (non solo quella repubblicana quindi), con buona pace, oltre che di De Gasperi, anche di Cavour, Giolitti, Minghetti……. Ci vorranno decenni per riparare ai danni che questo delinquente e la banda di cialtroni leccaculo che gli penzola dietro come ragadi da un culo emorroidario stanno facendo al paese, nel quale stanno cancellando i residui di democrazia che ancora erano presenti dopo 60 di partitocrazia.

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A d C 16 settembre 2009 19:41
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Tacciatemi pure di qualunquismo, se credete di doverlo fare, ma, pur tappandomi il naso, il mio contributo elettorale l’ho sempre apportato.
Se un giorno, per questo, dovessi essere ‘punito’, almeno saprò di essermelo meritato.
La metafora che sotto riporto non è mia, l’ho trovata gironzolando, in qua e in là, fra i pensieri depositati in queste pagine.
La trascrivo trovandola abbastanza attinente alla discussione in corso.
———————————————————–
Un bambino domanda al padre: “Papà che cos’è la politica?”
Il padre risponde:
Io porto i soldi a casa, per cui sono il Capitalismo.
Tua madre gestisce il denaro, quindi è il Governo.
Il nonno controlla che tutto sia regolare, per cui è il Sindacato.
La nostra cameriera è la Classe operaia.
Noi tutti ci preoccupiamo solo che tu stia bene, perciò tu sei il Popolo.
Il tuo fratellino, che porta ancora i pannolini, è il Futuro.
Hai capito figlio mio?

Il piccolo ci pensa su e dice a suo padre che vuole dormirci sopra una notte

Nella notte il bambino viene svegliato dal fratellino che piange perché ha sporcato il pannolino.
Visto che non sa cosa fare, va nella camera dei suoi genitori.
Lì c‘è sua madre che dorme profondamente e lui non riesce a svegliarla
Così va in camera della cameriera, dove trova suo padre che se la spassa con lei, mentre il nonno sbircia dalla finestra!!!!
Tutti sono così occupati che non si accorgono della presenza del bambino.
Perciò il piccolo decide di tornare a dormire.
Il mattino dopo il padre gli chiede se ora sa spiegargli in poche parole che cos‘è la politica.
“SI!” risponde il figlio…
Il capitalismo approfitta della classe operaia
Il sindacato sta a guardare
Nel frattempo il governo dorme
Il popolo viene completamente ignorato
E il futuro è nella …*****, lascio a voi il termine… (ovvero, di ciò di cui è pieno il pannolino)

“QUESTA E’ LA POLITICA”… conclude.
———————————————————–
Aggiungo io: La politica altro non è che gli interessi degli uni contrapposti a quelli degli altri,… purtroppo.
Quando, nell’alternanza di governo, uno finisce e un altro inizia, quello appena insediato dichiara di dovere porre rimedio ai danni prodotti da quello che si è appena concluso… sempre, di qualunque colore sia e qualunque cosa abbia fatto.
Governare dovrebbe significare distribuire le risorse, dare giustizia sociale, equità e dignità ai ‘governati’, ma… sapendo quanto è difficile ottenere questo risultato, mi accontenterei che tale attività venisse svolta, almeno, con onestà di intenti.
Comunque, con le mie… non radicate certezze, vi saluto tutti.

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Marisa 16 settembre 2009 20:24
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azzeccatissima la metafora!

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