Signorini, gioca con i fanti ma lascia stare i santi…

Signorini, gioca con i fanti ma lascia stare i santi…

Fa specie scoprire che Alfonso Signorini non sappia chi sia la patrona della Tv: nel suo ultimo editoriale su Sorrisi attribuisce erroneamente questo titolo a Santa Rita

    L’editoriale di Alfonso Signorini sull’ultimo numero di Tv Sorrisi e Canzoni

    Fa specie scoprire che Alfonso Signorini, direttore di Tv Sorrisi e Canzoni e di Chi, richiesto opinionista dei reality nostrani, secondo molti direttore in pectore di Canale 5, non sappia chi sia la patrona della Tv: nel suo ultimo editoriale su Sorrisi attribuisce erroneamente questo titolo a Santa Rita. Certo in sé non è un delitto, ma è quantomeno segno che in questo periodo ferragostano ha letto poco e male i giornali: lo scorso 11 agosto tutti parlavano dell’accorata preghiera delle clarisse perché Santa Chiara liberi nos a reality.

    Ahi, ahi, ahi, professor Signorini, ci è caduto su Santa Chiara….
    E’ quantomeno curioso che l’uomo più informato sulla tv nostrana, colui che riempie di gossip e indiscrezioni sul futuro dei personaggi televisivi più amati ben due settimanali di alta tiratura, che dispensa consigli sulla condotta da tenere nei reality (lo si ricordi nelle vesti di inappuntabile opinionista del Grande Fratello), che compare frequentemente in ogni segmento dei palinsesti tv, scivoli così marchianamente su una questione sì minuta, ma significativa come quella che riguarda l’attribuzione del santo patronato della televisione.

    Santa Rita, patrona della tv, pensa ai teleutenti almeno tu“: così si intitola l’editoriale del direttore comparso ieri su Tv Sorrisi e Canzoni. E già lo stupore ci coglie impreparati: nonostante la nostra scarsa dimestichezza con le storie dei Santi, la nostra curiosità e la nostra formazione da ‘comunicatori’ ci ha insegnato (tra le poche altre cose) che la protettrice della tv è Santa Chiara, fondatrice dell’ordine delle Clarisse, festeggiata l’11 agosto. Un ‘titolo’ attribuitole nel lontano 17 febbraio 1958 da Papa Pio XII e ‘conquistato’ in virtù di una delle sue qualità miracolose, ovvero la ‘visione a distanza’ (letteralmente televisione): non potendo assistere di persona a una celebrazione di San Francesco nel giorno di Natale perché malata, ebbe modo di ‘seguirla’ grazie a una ‘visione’. Questo racconta l’agiografia, che talvolta si mescola con la leggenda, è che ha reso appunto Santa Chiara patrona delle telecomunicazioni.

    Prevediamo un fiume di lettere già in partenza per la redazione di Sorrisi e una pronta ammenda da parte del direttore nel prossimo numero del settimanale.

    In sé il fatto ci ha colpito almeno per due ordini di motivi: il primo è che con questo ‘svarione’ il direttore si è ‘distaccato’ dallo zoccolo duro delle sue lettrici, mediamente di età ‘sostenuta’ e quindi per tradizione e cultura conoscitrici di questi ‘particolari’;
    il secondo è che ha evidentemente letto ‘male’ i quotidiani in queste giornate di Ferragosto: tutte le principali testate (senza tener conto dei mille blog che hanno ripreso la notizia) si sono infatti occupate della preghiera corale delle suore clarisse perché la Santa intervenisse a liberare la tv dal male, principalmente dai reality, e con dovizia di particolari. Peccato che Signorini l’abbia letto distrattamente, come testimonia, in qualche modo, la citazione non corretta delle sue fonti: “Leggendo i giornali ferragostani – scrive il direttore – ho appreso che Santa Rita è la patrona della Tv. Ma nel giorno della sua festa ben 750 suore clarisse (primo indizio ignorato, n.d.r.) del monastero di San Quirico ad Assisi si sono riunite per implorare in preghiera ‘una tv diversa’“.
    Insomma, tutto frutto di una ‘legittima’ distrazione da ombrellone? Può essere. Peccato, però, che abbia il sapore di quel certo snobismo che da sempre avvolge coloro che si occupano, seppur professionalmente, di tv. E questo continua a dispiacerci.

    608

    Festival di Sanremo 2017

     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI