Si vota per lo sciopero degli attori

Si vota per lo sciopero degli attori

Dopo mesi di trattative inconcludenti, le cose si muovono in casa SAG: il ‘comitato’ preposto ai negoziati, infatti, ha chiesto urgentemente al board nazionale del sindacato di votare una risoluzione per chiedere ai membri l’autorizzazione di indire uno sciopero degli attori

    sag vs aftra

    Dopo mesi di trattative inconcludenti, le cose si muovono in casa SAG: il ‘comitato’ preposto ai negoziati, infatti, ha chiesto urgentemente al board nazionale del sindacato di votare una risoluzione per chiedere ai membri l’autorizzazione di indire uno sciopero degli attori: per i fan di film, serie tv e programmi di vario genere, il giorno da segnarsi sul calendario è quello del 18 ottobre, quando il board, modificato dalle recenti elezioni, si riunirà per decidere il da farsi.

    Al momento, si conosce solo il testo della missiva che i negoziatori hanno spedito ai loro capi, dove si sottolinea come “mettere ai voti la richiesta di uno sciopero è necessario per mostrare a tutti l’intransigenza degli ‘impiegati’“. Nella lettera, si sottolinea anche come il board nazionale sia chiamato a sostenere una forte campagna per il sì, dando al team di quelli che trattano “la possibilità di minacciare/indire uno sciopero qualora questo ci sembri necessario”.

    Ricordiamo che per dichiarare uno sciopero servono il 75% dei voti positivi, una percentuale che, se raggiunta, darebbe (dovrebbe dare) ai produttori l’idea che la SAG non ha intenzione di cedere di un millimetro dalle sue richieste. Ricordiamo che già in estate il national board, guidato allora da Membership First, aveva dato ai negoziatori la possibilità di ricercare uno sciopero, cosa che oggi non è scontata visto che, dopo le elezioni, MF non possiede più la maggioranza dei seggi.

    La richiesta di uno sciopero ha provocato la risposta dell’AMPTP, che in una nota si chiede se “sia proprio necessario parlare di uno sciopero.

    Non solo il business soffre dei recenti scossoni finanziari, ma se c’è un momento in cui gli americani vogliono distrarsi con film e tv, beh: è proprio questo”. Come in tutti i precedenti comunicati, inoltre, i produttori ricordano che “già mesi fa DGA, WGA e AFTRA hanno raggiunto un accordo comparabile a quello che offriamo oggi alla SAG, ed è irrealistico pensare che le nostre richieste migliorino a fronte della crisi economica. Crisi che è realtà, conclude la missiva, e non c’è nessuno sciopero che possa cambiare questa realtà“.

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