Sherlock rinnovata per una terza stagione

Sherlock rinnovata per una terza stagione

Sherlock, il drama BBC con protagonisti Benedict Cumberbatch (Holmes) e Martin Freeman (Watson), tornerà per una terza stagione: l'annuncio dato da Steven Moffat su Twitter

    Sherlock, la fortunata serie britannica con protagonista il celebre investigatore omonimo, è stata rinnovata per una terza stagione: ad annunciarlo il creatore Steven Moffat su Twitter, ‘Sì, certo, ci sarà una terza stagione di Sherlock – è stata commissionata insieme alla seconda‘, ha spiegato l’autore, che poco tempo prima – tra il serio e il faceto – aveva invece annunciato una possibile morte del protagonista (interpretato da Benedict Cumberbatch, attualmente nei cinema italiani con ‘La Talpa’ alla fine della seconda stagione.

    Sherlock, il drama BBC con protagonisti Benedict Cumberbatch (Holmes) e Martin Freeman (Watson), tornerà per una terza stagione: non vi anticipiamo niente del finale andato in onda qualche ora fa in Inghilterra, ma visto il colpo di scena dell’episodio per giorni BBC e gli autori hanno rifiutato di confermare o smentire il rinnovo della serie. E’ stato Steven Moffat – lo stesso che nei giorni scorsi aveva fatto pensare alla chiusura con il tweet: ‘Che giorno triste: un giorno in cui un uomo grande cade e uno buono piange, l’inizio di un’era comincia stasera alle 9, su BBC1‘ – ad annunciarlo oggi su Twitter, il creatore (assieme a Mark Gatiss) dello show ha infatti scritto ‘Sì, certo, ci sarà una terza stagione di Sherlock – è stata commissionata insieme alla seconda’.

    Si tratta di un bel risultato per il crime drama inglese, che anche in questa seconda stagione ha confermato grandi numeri: partito con 8.75 milioni di telespettatori (e tante polemiche per un ‘nudo’ di Laura Pulver), si è chiuso dopo i consueti tre episodi con 7.9 milioni di telespettatori, che evidentemente gradiscono il connubio tra il ‘vecchio’ Sherlock di Conan Doyle e la modernità contemporanea: il protagonista è infatti abituato a telefonino, gps e internet, e anche per questo – chiosano i media britannici – l’annuncio non poteva venire che tramite Twitter.

    333

     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI