Sformat di Mariano Sabatini – Volo in diretta, meno peggio di quanto si sarebbe legittimamente pensato

Sformat di Mariano Sabatini – Volo in diretta, meno peggio di quanto si sarebbe legittimamente pensato

Volo in diretta con Fabio Volo è un prodotto stilisticamente raffinato, con qualche sprazzo di innovazione qui e là e con il dono della brevità

    Fabio Volo con Volo in diretta Rai 3

    Dopo tanti anni Fabio Volo, che vanta schiere di estimatori/ascoltatori/lettori, non fa più la radio in radio, perché è stato fatto fuori da DeeJay. La fa in Tv, su Rai3 in terza serata, a Volo in diretta. Sul personaggio in questione si sono sprecate e si sprecano, forse più del giusto, ironie sui facili entusiasmi, sulla facilità di scrittura, sul leit motiv delle origini come panettiere…

    Il programma è una sorta di one man show, in chiave infotainment sul modello dei talk americani, dove i fatti e i personaggi di attualità vengono passati al filtro ironico dell’autore-conduttore. In “Cosa ho imparato oggi”, Volo dà la notizia di esistenza in vita di Fidel Castro, ironizzando sulla somiglianza con Eugenio Scalfari. Poi arriva il “maestro di giornalismo” Ferruccio De Bortoli a spiegarci perché è un’infamia che un collega – Alessandro Sallusti nella fattispecie – finisca in carcere per un reato compiuto nell’esercizio delle proprie funzioni.

    Pur concordando sull’indegnità della detenzione per questo genere di reati, sorvolando sull’eccesso di fair play britannico di De Bortoli che dimentica di menzionare il pezzo incriminato, orrendo e totalmente falso, di Renato “betulla” Farina; da un “maestro di giornalismo” non ci aspettavamo che non sapesse(?), ipse dixit, della liason tra Sallusti e Daniela Santanché. Tra gli sghignazzi dello studio, Volo si chiede se non sia meglio il carcere rispetto alla convivenza con la signora.

    Bella l’idea della “promozione estrema” peripatetica (ieri sera con Tea Leoni, protagonista di Bernardo Bertolucci), su un nastro mobile, invece che su quegli odiosi sgabelli, più scomodi della poltrona di Fantozzi.

    È previsto anche il momento dell’egocentrismo. Un momento solo? A dir la verità per realizzare la serie di appuntamenti settimanali previsti di Volo in diretta, scritto con Stefano Andreoli, Giorgio Cappozzo, Marco Trombetti e Daniele Zanzari, ce ne vogliono parecchie once in più di egocentrismo. Stilisticamente raffinato, con qualche sprazzo di innovazione qui e là, Volo in diretta ha anche il pregio della brevità. Una quarantina di minuti di facezie da prendere… al Volo.

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