Sformat di Mariano Sabatini – Vianello lascia Agorà, che aveva trasformato in un punto di riferimento dei palinsesti

Sformat di Mariano Sabatini – Vianello lascia Agorà, che aveva trasformato in un punto di riferimento dei palinsesti

    Andrea Vianello lascia Agora'

    Stagione di addii. Non ci lascia tranquilli neppure la tv. Stamattina il neo direttore di Raitre, Andrea Vianello, ha condotto l’ultimo appuntamento con Agorà (dal lunedì al venerdì alle 8): la sua creatura, il talk show di approfondimento politico nato tre anni fa per volontà di Antonio Di Bella e complicità di Paolo Ruffini, grande estimatore di Vianello nonché responsabile del suo passaggio dalla radio al piccolo schermo. Il giornalista romano non ha lasciato gli studi della Dear in elicottero come Papa Ratzinger, ma chi già lo rimpiange affolla Twitter di cinguettii struggenti.

    Dalla prossima settimana sarà Gerardo Greco a dare il buongiorno ai telespettatori e ad animare il confronto, anche duro, tra parlamentari, politici di diverso colore, ministri, uomini di governo, giornalisti, analisti; sotto gli occhi attenti dei cittadini dell’albero, come li aveva ribattezzati Vianello, ossia studenti, professionisti, operai che dicono la loro via Skype.

    Inaugurando l’insidiosa fascia mattutina, prima territorio esclusivo di Omnibus su La7, Vianello ha capito che doveva evitare i tecnicismi, scampare alle spire del politichese, sfuggire alle risse come strategia di conquista dell’Auditel.

    Ampio uso di ironia, linguaggio popolare, senza rinunciare a sperimentare nuovi interlocutori e collaboratori (tra questi, gli ottimi Antonio Sofi, Serena Bortone, Federico Ruffo ed altri), hanno fatto di Agorà un vivace punto di riferimento del palinsesto della terza rete.

    Vedremo se Greco, abituato a gestire le corrispondenze dagli States con qualche parentesi non trascinante a Uno Mattina, saprà cavarsela in questa nuova sfida professionale. Vianello, che oggi gli ha passato il testimone, sembra esserne convinto e del resto, secondo la sua visione, non era pensabile proseguire con il doppio incarico: “Finisce una grande avventura di conduzione – ha detto, – ma inizia, a tempo pieno, l’avventura strepitosa di fare il direttore di Raitre. Le due cose sono incompatibili, non solo per regola aziendale”. La squadra degli autori rimane la stessa e nel ringraziarli Vianello si è quasi commosso: “Mo’ me vie’ da piagne”, è sbottato, scivolando nel romanesco. Come ovvio, Gerardo Greco porterà il suo stile ad Agorà, non sbaglierà, tuttavia, se si farà contagiare un minimo dalla spontaneità del primo titolare.

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