Sformat di Mariano Sabatini – Tutta la vita davanti su La7d infonde ottimismo ai disoccupati

Sformat di Mariano Sabatini – Tutta la vita davanti su La7d infonde ottimismo ai disoccupati

    Arianna Ciampoli Tutta la vita davanti

    Il lavoro in tv viene usato per lo più come occasione per agitare le acque stagnanti dei talk show di approfondimento. Quando il dibattito langue il conduttore di turno apre la “finestra” sulle piazze piene di operai, esodati, cassintegrati, disoccupati, per sfruttare la forza propulsiva della loro indignazione. È l’altra faccia di quel populismo che anima certa politica incapace di trovare risposte e soluzioni, questo giornalismo con molto pelo sullo stomaco. Eppure, il piccolo schermo avrebbe la potenza necessaria per fungere da collegamento tra i moltissimi in cerca d’impiego e chi, anche nel buio della crisi economica, lo offre.

    Negli anni Novanta, ci aveva pensato Maurizio Costanzo, producendo Cerco e offro, condotto dal più giovane assessore al lavoro in Italia. Poi più nulla fino a Il Contratto su La7, dove Sabrina Nobile metteva in palio un’assunzione, giocando con le attese di giovani inoccupati. Sebbene Giovanni Stella – ex amministratore delegato di rete, soprannominato er canaro – lo rimpianga, si trattava un format alquanto discutibile. Per fortuna cassato ben presto dai palinsesti per ascolti insufficienti.

    Ora ci riprova La7d, la domenica pomeriggio alle 14.10, con Tutta la vita davanti (titolo mutuato dal film di Paolo Virzì, ambientato in un call center). Arianna Ciampoli, la presentatrice con l’anima, snocciola storie di italiani che ce l’hanno fatta: c’è quello che s’è inventato il cinema più piccolo del mondo, c’è la famiglia di cupcakes designers, la guida turistica per trizzi o quello che è contento di lavorare di notte… Perché, come afferma Paola Minaccioni dell’omonima Agenzia Minaccioni: “La crisi c’è, basta saperla aggirare… il lavoro c’è, basta saperlo accettare”. Sì, il lavoro c’è, opzionale è la retribuzione: “Impiego a titolo gratuito… ma a tempo indeterminato”, Minaccioni dixit. Un tentativo come un altro, tra un sorriso e un’informazione di servizio, per infondere un minimo di ottimismo, necessario ad affrontare la quotidianità senza pensare all’espressione “tutta la vita davanti” come a una maledizione.

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