Sformat di Mariano Sabatini – Travaglio contro Alberti Casellati, Carlassarre zittisce Santanché. Scontri politici su La7

A Otto e Mezzo Marco Travaglio inaugura la stagione dei litigi politici in tv

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    Dopo il lungo letargo estivo, riapre l’approfondimento politico in tv. Su La7, ieri sera, è stato il turno di Otto e mezzo, che “fa il tifo per la ripresa”, e Piazzapulita, che “riparte dai fatti”. I talk show, sovrabbondanti su tutte le reti, sono ambitissimi da parte dei politici perché vi possono affermare tutto e il contrario di tutto. Tanto ci saranno sempre ampie masse che abboccano a questo o a quell’amo. Si tratta di un genere televisivo che rischia di diventare, salvo rare eccezioni, un’arma impropria di distrazione di massa. Sta ai conduttori evitare che i telespettatori siano abbindolati, componendo il parterre con attenzione o controbattendo dove c’è da controbattere.

    Da Lilli Gruber c’erano la senatrice Alberti Casellati, avvocato e “mente” del Pdl, secondo la quale Berlusconi non può essere incandidabile perché quando commetteva il reato di evasione non sapeva che sarebbe incorso nella legge Severino. Ma – tanto per chiarezza – se, in modo sacrosanto, secondo il nostro ordinamento ogni imputato è innocente fino a prova contraria, e fino a sentenza conclamata al termine dei tre gradi di giudizio, è la stessa sentenza che sancisce il reato. Bene. Punto fermo.

    Eppure questi signori fingono di ignorare che la sentenza della Cassazione è susseguente all’entrata in vigore della Severino, per cui il principio costituzionale della non retroattività è più che salvo. Marco Travaglio, non senza comprensibile asprezza, ha cercato di tutelare l’intelligenza dei telespettatori, ingaggiando con la senatrice uno scontro violento.

    Da Corrado Formigli, invece, abbiamo assistito subito dopo ad un evento epocale. La professoressa Lorenza Carlassarre, donna di raro gusto e cultura, costituzionalista di vaglia, è riuscita nell’impresa di intimidire (anche con l’aiuto del conduttore, per la verità) l’onorevole Daniela Santanché. Un po’ difficile procedere per slogan e tiritere imparate a memoria, al cospetto di chi ha passato la vita sui tomi di diritto costituzionale e non ne parla per sentito dire. Se l’inizio è questo, la stagione promette bene per chi desidera vedere scorrere il sangue in tv.