Sformat di Mariano Sabatini – Tra i litiganti, Gubitosi vs conduttori-direttori, i pensionati godono

Sformat di Mariano Sabatini – Tra i litiganti, Gubitosi vs conduttori-direttori, i pensionati godono

Gubitosi & co

    RAI  Lugi Gubitosi e Anna Maria Tarantola

    Il direttore generale della Rai è impegnato a tagliare i costi, dove può e come può. Leggo che, con il consiglio di amministrazione di viale Mazzini, Luigi Gubitosi starebbe pensando di porre fine al vezzo di direttori, vice, capiredattori di testata o rete di affacciarsi in video. Non già per osteggiare vanità e bramosia di riconoscibilità, quanto nel tentativo di elidere le onerose indennità di conduzione che, a quanto pare, vengono quantificate in base agli stipendi di base. Quanto più guadagnano, tanto più vedono gonfiata la busta paga, se vanno anche davanti alle telecamere.

    La normativa riguarderebbe, cito i più noti, Andrea Vianello, volto di Agorà e neodirettore di Raitre; Bianca Berlinguer, direttore del Tg3 e anchorwoman di Linea Notte; Corradino Mineo, responsabile di Rainews nonché conduttore del Caffè sul canale all news, ma in uscita dalla Rai per la candidatura nelle file del Pd. Nel mirino sono anche il caporedattore del Tg1 Francesco Giorgino, i vicedirettori del Tg3 Andrea Giubilei e quello del Tg1 Susanna Petruni, e poi Michele Renzulli, Leonardo Sgura e altri.

    Una gran messe di popolarità, costruita in anni di frequentazione dei telespettatori attraverso il piccolo schermo, potrebbe così esser spazzata via in un colpo. Il che determinerebbe un non trascurabile danno agli ascolti, perché è certo che la presenza di certi beniamini contribuisca alle fidelizzazione di larghe frange di pubblico. Piuttosto che costringerli a scegliere tra l’incarico dirigenziale o il video, meglio sarebbe tagliare le indennità, considerato che nella migliore delle ipotesi ai dipendenti Rai “di prodotto” può capitare in sorte di doverci mettere la faccia. Come se un macellaio chiedesse un’indennità aggiuntiva per affettare le bistecche anziché limitarsi a compilare l’inventario.

    Sarebbe opportuno, invece, che Gubitosi & co. affrontassero il nodo pensionati. Quei professionisti che, per raggiunti limiti d’età, non sono più dipendenti del servizio pubblico eppure proseguono a gestire e condurre rubriche. Un nome su tutti, Luciano Onder, pensionato dal lontano 2008 che continua a proporre Medicina 33. Così la tv non si rinnova mai e neppure risparmia, tra interni esosi ed esterni che non mollano.

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