Sformat di Mariano Sabatini – Sempre più appassionante la versione italiana di In Treatment

La versione italiana di In Treatment si dimostra all'altezza di quella americana, con il giusto mix di dramma e realismo

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    In Treatment

    Conferma tutte le attese la serie a firma di Saverio Costanzo, In Treatment, “in trattamento”, liberamente ispirata a Be Tipul dell’israeliano Hagai Levi, da cui è poi stata tratta la versione statunitense di In Treatment. Cinque nodi narrativi forti, legati tra loro dallo sguardo dello psicoterapeuta: nel caso italiano, Sergio Castellitto, il dottor Giovanni Mari. A ben vedere è proprio quello messo peggio, nel senso che raccogliendo le patologie da ognuno dei pazienti le somma alle proprie frustrazioni, insicurezze, amarezze. In bilico tra inquinamento del setting – l’ambiente asettico dell’analisi – e rottura del pattern, lo schema stabilito, tra medico e pazienti, il plot marcia per strappi. Ogni appuntamento è una lacerazione che alimenta la suspense psicologica. Come ne usciranno? E il medico saprà fronteggiare tanto carico di umane sofferenze, unite alle sue?

    Una ragazzina con manie suicide è innomorata, non ricambiata, del suo insegnante di danza e cerca di estorcere a Mari un certificato di sana e robusta costituzione psichica. Un carabiniere in crisi di identità tresca con un’altra paziente, la quale va al di là del semplice transfert con Mari; ne è innamorata e vorrebbe dar corso alla storia. Infine, una coppia che ha appena perso il bambino per un aborto spontaneo e si trova sull’orlo del divorzio. Interessante è notare come l’alto tasso di conflittualità terapeutica si riproduca identica nei dialoghi tra Giovanni Mari e il suo supervisore, la magnifica Licia Maglietta, con la quale il dottore parla della grave crisi coniugale che vive (la moglie è Valeria Golino).

    Un gioco al massacro, spietato, sottilissimo, con in palio la sopravvivenza di ognuno. Chi segue In Treatment (dal lunedì al venerdì, alle 20.30, su Sky Cinema1; e in anticipo per la visione consequenziale nel repository su My) può realizzare il sogno di sbirciare nelle altrui immondizie interiori. I meccanismi della psicoterapia sono descritti benissimo – improntati a un realismo senza precedenti in una fiction di casa nostra – nell’adattamento di sceneggiatura ad opera di Ilaria Bernardini. La via è tracciata, si tratta solo di seguirla.