Sformat di Mariano Sabatini – Seltz e il fascino irresistibile della nostalgia in tv

Sformat di Mariano Sabatini – Seltz e il fascino irresistibile della nostalgia in tv

Ultimamente la nostalgia per la TV di una volta si sentire molto di più

da in Programmi TV, Sformat
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    Nostalgia in tv

    Per lungo tempo la televisione non ha avuto memoria di sé. Tanto che gli sciagurati programmisti degli anni Cinquanta e Sessanta osarono riutilizzare i nastri di programmi come Arrivi e partenze, Lascia o Raddoppia, Il Musichiere, Vetrine, etc. Ora si può dire che ne abbia troppa, di memoria. Nel senso che nascono come funghi dopo un acquazzone “contenitori” di frammenti tratti da programmi vecchi o vecchissimi. Dal punto di vista produttivo questo genere di appuntamenti richiede un budget sostenibile, a fronte di un risultato d’ascolto solitamente elevato. Il successo estivo di Techetecheté (ora nel palinsesto notturno), collocato nell’access prime time e preceduto negli anni precedenti da altri prodotti simili a cura di Nicoletta Leggeri, corrisponde all’istanza nostalgica del pubblico televisivo stanco di talent, reality e talk rissosi.

    Il cosiddetto gentismo che predomina nella televisione di questi anni ci fa guardare a personaggi come Aldo Fabrizi, Peppino De Filippo, Massimo Ranieri, Enrico Montesano, Totò, Alberto Sordi, Mina, Marcello Mastroianni o altri con la soggezione che ispirano le divinità. Erano superbi artisti, nati dalla dura gavetta, ma addirittura giganteschi se paragonati ai dilettanti allo sbaraglio a cui si affida oggi il piccolo schermo. Dunque, via con il passatismo catodico che alla lunga, a furia di riproporre a tranci brandelli della nostra storia televisiva, creerà un immaginario a mo’ di gruviera.

    Tra Blob e Un posto al sole, su Raitre ecco Comiche all’italiana, in cui si rivedono Nino Taranto e Carlo Croccolo. Mentre su Raidue, al posto dei pomeriggi con Lorena Bianchetti cancellati per scarsità di ascolti, è arrivato Seltz: evoluzione del genere “riciclo in allegria”, dove con la cura all’anidride carbo-comica del curatore Luca Nannini vengono mescolati in modo gradevole spezzoni brillanti con brani tratti da interviste a personaggi della cultura, dello spettacolo, dello sport e a persone comuni.

    L’insieme rende bene l’idea dell’impasto di esistenza reale e mediatica in cui tutti noi viviamo immersi. Senza troppe illusioni di gloria.

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