Sformat di Mariano Sabatini – Se Emilio Fede ci manda di traverso il Coffee break è colpa di Vaime e Panella

Sformat di Mariano Sabatini – Se Emilio Fede ci manda di traverso il Coffee break è colpa di Vaime e Panella

Emilio Fede ospite a Coffee Break, il programma del daytime di La7 condotto da Tiziana Panella

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    Si trascura di valutare il giusto la responsabilità degli autori televisivi, chiamati a compilare le scalette degli ospiti. Più di uno avrà avuto uno stranguglione, ieri mattina, avvistando sulle poltroncine di Coffee break a La7 l’ex direttore del Tg4, l’ineffabile Emilio Fede. Giornalista sui generis, sul quale si sprecano i soprannomi, la cui origine si perde nella notte dei tempi televisivi: Emilio Fido, l’ammogliato speciale (per aver sposato la figlia del potente Italo De Feo), sciupone l’africano (per la disinvoltura nella presentazione dei piè di lista alla Rai, all’epoca in cui era inviato speciale del Tg). Dopo un esilio su ReteA dell’editore Peruzzo, Emilio di tanta Fede è stato salvato da Silvio Berlusconi e il Cavaliere non si è potuto più smarcare dallo tsunami di riconoscenza che gli è piovuto addosso.

    E pare che Emilio abbia pianto (forse presagendo male) apprendendo della condanna dell’amico a sette anni, con annessa interdizione dai pubblici uffici. Ma bisogna dare al Nostro ciò che è del Nostro. Per anni, dopo aver inventato l’informazione live in casa Mediaset, ha diretto il Tg4: il più piccolo dei notiziari del Biscione, dove le sue frequenti sfuriate contro i collaboratori captate in bassa frequenza hanno fatto la gioia di Striscia la notizia.

    Più che un giornale, un intermezzo di varietà, quello di Fede, tra monologhi a senso unico, invettive, gestualità teatrale, faccette, nomi dimenticati, storpiati, messi in burla… La bufera giudiziaria ha messo fine a tutto ciò, dando ragione ai tanti che mettevano zizzania e avanzavano auto-candidature. Senza avere, bisogna ammetterlo, un’unghia dell’esperienza di Emilio.

    A ottantadue anni suonati – onusto di glorie e di qualche rogna legale – pensavamo di essercelo levato dai piedi. Eccolo, invece, bello pacioso, gesticolante – camicia blu da gagà, pullover sulle spalle come in una serata al Billionaire – assiso sulla poltroncina di Coffee break con la politologa Sofia Ventura, a cianciare di ragazzotte, veline, che “esistono da sempre”. In buona sostanza sulla medesima frequenza di Giuliano Ferrara che, con le labbra imbrattate di rossetto, ha gridato in piazza “siamo tutte puttane”. No, Tiziana Panella ed Enrico Vaime stavolta ci hanno proprio rovinato la pausa caffè del mattino.

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