Sformat di Mariano Sabatini – Sbagliato dare lo Show dei record, spettacolo già così trash, a Mammucari

Sformat di Mariano Sabatini – Sbagliato dare lo Show dei record, spettacolo già così trash, a Mammucari

Lo Show dei record di Teo Mammucari prova a tenere incollati i telespettatori alla tv con primati che sono diseducativi

da in Lo Show dei Record, Sformat
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    Teo Mammucari Show dei record

    A tutti avrei affidato la conduzione dello Show dei record – il giovedì sera su Canale 5 – tranne a Teo Mammucari. Anche se si è dato, come si dice, una calmata; avrei evitato per i suoi trascorsi trash (Flavia Vento tenuta chiusa sotto a un tavolo di cristallo a Libero) e per i modi tra il ferino e il vaccinaro che fanno tanto “romanaccio a Cologno”. Come quando si rivolge a un compagnuccio di cazzeggio, fa un giochino di prestigio con una monetina e lo invita: “Vatte a pija ‘n gelato!”. Mammuccari sostiene di praticare lo yoga, avremmo detto un’arte marziale più violenta. Peggio di lui solo Barbara D’Urso, mentre Gerry Scotti dava un tocco di professionalità e contribuiva a dirozzare uno spettacolo che spesso trascolora nell’horror.

    Gli autori, in collaborazione con il Guinnes World Records, raschiano il barile dello stupefacente, che a volte diventa scioccante, per tenere incollati i telespettatori davanti ai tentativi fortunati e meno fortunati di superare certi primati. A proposito di primati, non ci sono scimmioni né fiere (anche se uno dei record da superare potrebbe anche prevederne in futuro, chissà), tuttavia, il tutto richiama performance di tipo circense. C’è addirittura la mangiatrice di fuoco. Un indiano riesce a trangugiare in poco più di un minuto un bicchiere di cristallo adeguatamente frantumato. Il conduttore invita i bambini a non replicare la prova in corso. Intanto i bambini guardano, trasecolano, pensano che chi riesce ad ingoiare vetro viene lautamente applaudito.

    Solo allo Show dei record, la fantasia più sfrenata diventa realtà”, grida Teo, mentre pensi che di sfrenato, lì, c’è solo lui. In braccio tiene una donnina minuscola, come il defunto Ping Ping usato dalla D’Urso come buffa mascotte. Ad ognuno la sua attrazione, che caspita!? Non manca un energumeno che, dovendo sollevare due donne con la mascella, cade e sbatte il capoccione. Quando ritorna in studio dopo i soccorsi, l’immagine viene opportunamente riproposta al ralenti e il tipo ci tiene spiegare che di fronte a tanta bellezza il sangue va da un’altra parte anziché alla testa. A noi ci sale agli occhi.

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Lo Show dei RecordSformat Ultimo aggiornamento: Giovedì 02/06/2016 07:50
     
     
     
     
     
     
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