Sformat di Mariano Sabatini – S.o.s. Tata in cerca, giustamente, di nuovi protagonisti. Arriva tato Martino

Dopo il successo di Tata Lucia, protagonista di diversi spot tv, S

da , il

    Tato Martino

    Il risvolto più deprecabile di S.o.s. Tata (stasera in prima serata su La7) è l’obiettivo, non dichiarato ma palese, di persuaderci che la tv che possa risolvere tutto o molto, il tentativo di infondere un’idea onnipotente del piccolo schermo. In realtà, buttare i bambini coi propri difetti, le fragilità, i sussulti di orgoglio, le prepotenze, eccetera, in pasto ai telespettatori significa – non bisogna smettere di ribadirlo – mancare loro di rispetto. Trasformandoli in scimmie da circo, li si priva del sacrosanto diritto di vivere la loro età nell’alveo privatissimo della dimensione casalinga. Questi presunti genitori, incapaci di governare la progenie, firmano il loro più grande fallimento nel rivolgersi agli autori del reality. Si può convivere con un frugolo che lascia la camera in disordine o versa la minestra sul tavolo, difficile coabitare con il senso di colpa per averlo esposto alla morbosa ilarità altrui.

    Le manchette pubblicitarie sui quotidiani avvertono che Lucia Rizzi e gli altri istitutori (adesso bisogna usare il maschile, perché c’è anche un uomo) “Mettono in riga i bambini, ma anche i genitori”. Bella roba, bell’espressione che riporta indietro di un cinquantennio la moderna pedagogia. E poi non farei avvicinare oltre i tre metri mio figlio o mio nipote a un “tato” Martino, questo il nuovo acquisto del programma, che facesse abuso del termine “approcciare” riferendosi ai bambini. A quanto ho capito, seguendo un’intervista su Sky Inside – ricordiamo che S.o.s. Tata nasce su Fox Life – Martino Campagnoli è un educatore ed animatore.

    Del tutto legittimo cercare, senza stare troppo a sottilizzare sulla formazione accademica, altri protagonisti; visto che la star assoluta del reality, l’acclamata tata Lucia Rizzi, con la caterva di titoli che esibisce, è ormai più altro un brand pubblicitario: per una crema alle nocciole spalmabile, per un igienizzante… E viene il dubbio che la sua più grande capacità sia stata monetizzare la popolarità acquisita in questi anni. Ma bando ai moralismi. Con l’aria che tira, questo dovrebbero insegnare ai bambini.