Sformat di Mariano Sabatini – Ruby non è nipote di Mubarak e magari non ha mai neanche incontrato Berlusconi

Sformat di Mariano Sabatini – Ruby non è nipote di Mubarak e magari non ha mai neanche incontrato Berlusconi

La guerra dei vent'anni su Canale 5 ha mostrato al grande pubblico la versione della vicenda Ruby dal punto di vista di Silvio Berlusconi

    la guerra dei 20 anni

    C’era una volta la Fininvest, c’era una volta Mediaset. Denominazioni diverse del medesimo gruppo televisivo che aspirava a darsi una credibilità, se non di “servizio pubblico” – prerogativa statutaria della Rai, tv di Stato – almeno di pubblico servizio. Erano in forza su quei canali privati professionisti come Maurizio Costanzo, che aveva rilanciato il talk show, Enrico Mentana, con il suo Tg5 che dava filo da torcere ai diretti concorrenti; a un certo punto arrivò persino Michele Santoro. Poi, con la “discesa in campo” di Berlusconi, il network perse ogni ambizione di pluralismo.

    Ieri sera si è raggiunto l’acme della soggezione giornalistica nei confronti dell’editore di fatto. Su Canale 5 in prima serata era programmato un film, Il mistero delle pagine perdute con Nicholas Cage Diane Kruger, e l’hanno rimandato in magazzino per infilare lo speciale La guerra dei vent’anni: Ruby, ultimo atto. Con tanto di lancio nei notiziari del gruppo, usati come house organ.

    Si è preferito rinunciare alla sfida per l’aggiudicazione degli ascolti della serata (di certo molto più facile con il film di cui sopra) per racimolare uno stento 5% di share. L’occasione era data dalla requisitoria della pm Ilda Boccassini, alla svolta del processo di Milano in cui Berlusconi è giudicato per concussione prostituzione minorile.

    L’ex premier, in tenuta ginnica e comodamente assiso nel salotto di Arcore, ha potuto dichiarare a Giovanni Toti: “Alle cene non poteva succedere nulla che potesse essere definito scorretto e imbarazzante. C’era un grande tavolo, io attiravo l’attenzione di tutti, si parlava di calcio, di politica, di tutto.

    A nessuno mai fu chiesto di lasciare il telefonino, tutti potevano fotografe o raccontare perché non c’era alcunché di non raccontabile. Io non ho niente da nascondere”. L’inviata di Andrea Pamparana, conduttore dello special, mostrava intanto la sala cinema e la discoteca di Arcore. Trasformatasi alla bisogna in una sorta di Paola Marella brinzola, in pellegrinaggio estatico sui luoghi del “santo”. Karima El Marouh, in arte Ruby Rubacuori, ha sostenuto invece di non aver mai fatto sesso in cambio di qualcosa: “Mi vantavo. Quando ero in compagnia, a prendere un aperitivo, dicevo nomi di gente mai vista in vita mia, così, per darmi delle arie, per darmi un tono“. Ecco svelato l’arcano: se non è la nipote di Mubarak, è di certo una millantatrice. Voi che dite? Magari non ha mai conosciuto neppure Silvio Berlusconi.

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