Sformat di Mariano Sabatini – ‘Porta a porta speciale’ e la strana idea di imparzialità di Vespa

Sformat di Mariano Sabatini – ‘Porta a porta speciale’ e la strana idea di imparzialità di Vespa

Rai Uno propone Porta a Porta speciale, in onda tutti i martedì a partire dalle 23

da in Programmi TV, Sformat
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    Bruno Vespa

    Se una notte d’estate all’improvviso un Porta a porta speciale ti propone (martedì alle 23.50 circa, su Rai1) un fritto misto all’italiana, sull’attualità rimasticata e rapidamente digerita, in stile vespiano. Ti immagini il popolare anchorman a rosolare sullo scoglio, come la sirenetta di Copenaghen, in quel di Ponza e te lo ritrovi invece in piena attività: implicato nei “fattucoli” nostrani, cucinati a modo suo. Hai voglia di ripetere – per la verità, lo ripete quasi solo lui – che la sua conduzione è imparziale, che le sue domande sono sempre puntuali e ben piazzate. Partendo dall’Imu, ieri sera si è rapidamente passati a dibattere (che c’è da dibattere, poi!?) della vicenda indegna di Alma Shalabayeva e della figlioletta, scandalo su cui il ministro Emma Bonino non vede chiaro, bontà sua.

    Ebbene, mentre Gennaro Migliore di Sinistra Ecologia e libertà cercava di far ordine, citando il Financial Times, il capogruppo del Pdl Renato Brunetta la buttava in caciara, gridando che il collega era nel governo D’Alema quando decise un bombardamento senza il placet dell’Onu; senza che Vespa si sentisse in dovere di placarlo. Dichiarazione mendace.

    E solo dopo interminabili minuti di accuse bercianti, Migliore è riuscito ad affermare la verità. La sua verità; perché in questo genere di trasmissioni, in cui si dà vita al sabba delle opinioni, hanno sempre tutti ragione.

    Ricordo che a Le Invasioni barbariche Giorgio Bocca ebbe a dire di Vespa: “non lo considero un giornalista, lo considero un servo di regime”. Senza arrivare a questi estremi, chi fa televisione deve forse – e si consideri il forse una mera concessione – superare il pigro raffronto delle posizioni parlamentari, per perseguire il racconto della realtà. Se poi il raffronto delle opinioni viene arbitrato con smaccata propensione all’indulgenza nei confronti di un capetto rissoso con smanie di visibilità, capirete che la pretesa di imparzialità diviene una ridicola aspirazione. Passare in rassegna, a volo d’uccello, i fatti dell’attualità con il filtro di tre parlamentari non serve a nessuno. Non al paese, in balia di scellerati, incapaci.

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