Sformat di Mariano Sabatini – Non prendete sul serio il titolo: Divieto di sosta non manda l’informazione in ferie

Sformat di Mariano Sabatini – Non prendete sul serio il titolo: Divieto di sosta non manda l’informazione in ferie

Debutta Divieto di sosta – L’Italia in movimento, il nuovo programma di Rai2 condotto da Chiara Lico

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    Chiara Lico Divieto di sosta Rai2

    È giusto che la tv non chiuda per ferie. Innanzi tutto perché il canone di abbonamento al servizio pubblico viene ripartito su dodici mesi, e per l’intero anno la Rai dovrebbe garantire un’offerta che soddisfi i telespettatori; e poi perché, soprattutto in ragione della grave crisi in atto, quasi nessuno può consentirsi di spegnere il televisore da fine maggio (quando ci hanno lasciato, ad esempio, le maggiori produzioni della Rai: La vita in diretta, I fatti vostri, La prova del cuoco, etc. etc.) a settembre inoltrato. Senza tv, i divertimenti dovrebbero essere altri, e più onerosi, magari nei luoghi privilegiati di villeggiatura, al mare o sui monti. Impossibile.

    Salutiamo, perciò, con piacere il debutto del contenitore giornalistico Divieto di sosta – L’Italia in movimento (dal lunedì al venerdì alle 14, e per un’ora circa, su Raidue), firmato da sole donne: Chiara Lico, Claudia Seghetti, Stefania Studer, Sara Tardelli. Più o meno giovani professioniste, sulle quali la Rai e il direttore di rete Angelo Teodoli dimostrano di voler scommettere. La Lico, che conduce il nuovo approfondimento pomeridiano, è giornalista in forza al Tg2 e scrittrice, ha un volto splendido e conduce in modo gradevole, gestendo in sicurezza ospiti in studio e collegamenti con gli inviati sul territorio nazionale.

    Le tematiche sviscerate nel primo appuntamento non paiono irrilevanti: la capacità dei connazionali di risparmiare, se ne disquisisce con un simpatico docente di matematica, e l’integrazione etnica, di cui è esperta Valeria Coiante (già conduttrice di Un mondo a colori per Rai Educational), presente in studio.

    Chissà che di tanto in tanto non si potranno affrontare argomenti anche più leggeri. Non ci vuole poi molto per costruire un pomeriggio tv interessante, non necessariamente noioso o carico d’angosce. Altro che divieto, la sosta è vivamente consigliata.

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