Sformat di Mariano Sabatini – Non hanno senso le polemiche su Corradino Mineo, candidato in Sicilia per il Pd

Sformat di Mariano Sabatini – Non hanno senso le polemiche su Corradino Mineo, candidato in Sicilia per il Pd

Le polemiche sulla candidatura di Mineo non hanno alcun senso

    Corradino Mineo candidato PD Sicilia

    La popolarità acquisita in tv fa gola ai compilatori di liste elettorali, ovvio che sia così, soprattutto in questa stagione in cui montano indiscriminatamente posizioni antipolitiche. Perché si è ingenerata, purtroppo, la convinzione che possono fare più e meglio in parlamento o nelle altre sedi istituzionali professionisti di eterogenea estrazione, rispetto ai veterani delle segreterie. Si preferisce prendere la scorciatoia degli improvvisati, invece di sforzarsi di discernere i politici onesti dai mascalzoni. Così, gli studi televisivi (ma anche le aule universitarie e le procure) si sostituiscono alle vecchie scuole di politica. Con contorno di polemiche, più o meno strumentali.

    Polemiche anche per la candidatura del giornalista Corradino Mineo, già capace direttore di Rainews, ora in lizza in terra di Sicilia per il Pd. Apriti cielo, l’outing di chi finora doveva presiedere all’imparzialità del servizio pubblico induce gli idioti a rileggerne in flashback l’intera attività professionale.

    Con l’impegno politico, alcuni insinuano che la pregressa neutralità politica vada a farsi benedire. Dal TgLa7, ieri sera, persino Enrico Mentana ha tradito qualche perplessità sul nuovo ruolo di Mineo. In verità, se è tutto da dimostrare che possa dar qualcosa alla politica oltre a servire come utile foglia di fico, di certo il piccolo schermo perde un protagonista di comprovata lucidità e polso. Sostituito, a quanto pare, da Monica Maggioni dal Tg1.

    Bando alle chiacchiere. Pensate che ieri sera Berlusconi avrebbe risparmiato a Lilli Gruber l’accusa di essere poco obiettiva, se questa non avesse fatto l’esperienza politica a Strasburgo? E non credo che farà più scintille domani da Santoro in virtù del passaggio meteorico dell’anchorman salernitano al parlamento europeo. Forse l’ex premier e i suoi seguaci si augurano interviste solo con Giuliano Ferrara, in passato ministro in un governo Berlusconi, e con l’ideologo Paolo Del Debbio. In ogni caso, meglio evitare di mettere ipoteche su deontologia e coscienza altrui.

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