Sformat di Mariano Sabatini – Non è stato Costanzo, ma Rispoli a proporre il primo talk show

Sformat di Mariano Sabatini – Non è stato Costanzo, ma Rispoli a proporre il primo talk show

Il primo talk show che andò in onda in Italia fu L'Ospite delle 2 di Luciano Rispoli

    Rispoli Costanzo

    I palinsesti delle cosiddetti reti minori consentono di tanto in tanto incontri fortunati. Qualche giorno fa, su Rai Sport2, è stata riproposta la puntata del 9 novembre 1975 della trasmissione L’ospite delle 2, ideata e condotta da Luciano Rispoli (interamente riproducibile su YouTube). Forse il primo esperimento di talk show della storia della televisione italiana. Perché se Bontà loro può essere considerato a pieno titolo il primo “spettacolo di parola”, come certifica lo storico Michele Sorice nello ‘Specchio magico. Linguaggi, formati, generi pubblici della televisione italiana’ (ed. Riuniti): “In realtà un primo caso di talk show – nella sola accezione di pubblicizzazione del privato di personaggi famosi – era già stato realizzato un anno prima da Luciano Rispoli: L’Ospite delle 2 era, in effetti, un’intervista a più voci, con toni pacati e rilassati, a personaggi noti. Anche il pubblico in studio era rappresentativo dell’universo di provenienza dell’ospite e svolgeva una funzione partecipativa molto diversa da quello che sarà, poi, il pubblico del Maurizio Costanzo Show”.

    All’Ospite delle 2, nato per tener compagnia agli italiani la domenica pomeriggio ai tempi dell’austerity, presero parte tra gli altri Ingrid Bergman, un terrorizzato Amedeo Nazzari e Carlo Rambaldi, futuro creatore di ET. Nella puntata in questione, invece, Rispoli accoglie in studio, arredato con divani bianchi e un enorme videowall, tecnici e dirigenti della Ferrari, tra cui il pilota Clay Regazzoni e un giovanissimo Luca Cordero di Montezemolo, assistente all’epoca del mitico Enzo. Il popolare giornalista calabrese – che tornerà al genere conversazioni in salotto, dopo vent’anni, con il fortunatissimo Tappeto volante nei pomeriggi di Telemontecarlo – pur con la consueta civiltà e misura non rinuncia a portare Montezemolo su un increscioso fatto di cronaca, una lite piuttosto animata che lo aveva visto coinvolto nei giorni precedenti alla trasmissione. Alla luce della recente intervista che il presidente ha rilasciato al ‘Corriere della sera’ (“I piloti passano, la Ferrari resta”… detto da lui), è chiaro a tutti il tronfio immobilismo che affligge ogni settore del nostro paese. Puntata eccezionale, quella dell’ Ospite delle 2, anche per quei filmati del Gp d’Italia del 1975, filmati scandalosamente spariti dalle teche Rai, come tanto altro prezioso materiale.
    La regia di Gianfranco Angelucci (poi assistente di Federico Fellini) tiene Rispoli abbastanza defilato nelle inquadrature, per meglio servire gli ospiti, spesso incorniciati nel maxi schermo.

    Senza mai prevaricare gli interlocutori, il conduttore si sperimentava nel genere che non ha mai smesso di ispirarlo. Suo fu anche Pranzo in tv, primissimo convivio televisivo, a cui presero parte ospiti più o meno famosi negli anni Ottanta. La riproposta organica di queste trasmissione sarebbe molto gradita da parte di mamma Rai.

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