Sformat di Mariano Sabatini – Mentana rende onore alla vecchia Tmc nel libro di Buccafusca sulla Telecenerentola

Telecenerentola di Stefano Buccafusca riporta alla memoria in modo puntuale personaggi ed episodi dell'emittente TMC

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    Stefano Buccafusca Telecenerentola

    Per lungo tempo c’è stata in Italia una piccola grande emittente che ha lottato strenuamente contro il granitico duopolio Rai e Mediaset, nel tentativo di tenere vivo un dignitoso terzo polo. Era ora che qualcuno pensasse di sistematizzare questo ambito della storia della tv. Lo ha fatto il giornalista Stefano Buccafusca, dal 1988 al 2001 responsabile dell’ufficio stampa di TMC, autore di Telecenerentola. Da Telemontecarlo a La7 la sfida avventurosa della tv antiduopolio (ed. Centro di Documentazione Giornalistica). Freschissimo di stampa, il volumetto che in copertina riproduce in effigie i soli protagonisti odierni (Lerner, Bignardi, Crozza, Mentana) riporta alla memoria in modo puntuale personaggi ed episodi che attraverso battaglie, sacrifici, tagli, svolte portarono alla nascita dell’emittente di cui è attualmente editore Telecom Italia Media.

    Nella sua prefazione al libro, Enrico Mentana ricorda le castronerie memorabili partorite dagli addetti ai lavori sulla tv, di cui si finisce per parlare quasi solo in relazione a Silvio Berlusconi: “Capita a riguardo della Rai e di Mediaset, che sono tutti i giorni radiografate da ogni lato, e di cui ben noti sono assetti proprietari e figure manageriali. Figuriamoci per la7, che negli anni ha subito tante e tali trasformazioni che si rischia di saltarne qualcuna, dall’originaria Telemontecarlo fino all’attuale nome…”, scrive il direttore del TgLa7 che contribuisce a tenere in quota lo share quotidiano della rete. A proposito di castronerie (anche le dimenticanze, volute o no, lo sono), lo stesso Mitraglia, nelle poche righe che precedono la pregevole ricostruzione di Buccafusca, dimentica di accennare ad un protagonista assoluto della cara vecchia Tmc. Quel Luciano Rispoli sul cui Tappeto volante ha svolazzato e si è fatta le ossa la futura signora Mentana.

    Oltre a rievocare gli apporti fondamentali di Gianfranco Funari, Gigliola Cinquetti, Loretta Goggi, Sandro Curzi, Corrado Augias, Mino Damato, Indro Montanelli, Aldo Biscardi e tanti altri volti noti del piccolo schermo, ci ha pensato Buccafusca a ristabilire le verità sul lavoro di Rispoli, in grado di portare il suo talk show pomeridiano attorno al 4% di share, con punte tra il 5-6%, ed introiti pubblicitari formidabili. Numeri che non avrebbero sfigurato sulla nuova La7, se la signora Sonia Raule – nominata improvvidamente responsabile dei programmi – non avesse commesso l’errore di non rinnovare il contratto del popolare conduttore. Gli ascolti erano calati, si giustificò con poca grazia, senza dire che il programma era stato scioccamente spostato dall’ideale collocazione pomeridiana in prima e poi seconda serata, e da quotidiano era diventato settimanale.

    Mentana si augura che il nuovo proprietario si procuri il libro di Buccafusca “per capire dov’è finito davvero”. Dovrebbero leggerlo in tanti, in realtà, magari per sapere chi è la legittima proprietaria della scarpetta di cristallo.