Sformat di Mariano Sabatini – Mentana rende omaggio a Tortora, ingiustamente arrestato trent’anni fa

Sformat di Mariano Sabatini – Mentana rende omaggio a Tortora, ingiustamente arrestato trent’anni fa

Enrico Mentana rende omaggio a Enzo Tortora con lo speciale di La7 Film Cronaca

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    Enzo Tortora

    L’anima innocente di Enzo Tortora, ammesso che l’anima esista, deve aleggiare su via Novaro, sede romana di La7. Sarà per questo che a distanza di poco tempo due distinti direttori del TgLa7 hanno ritenuto di ideare “speciali” in ricordo della vicenda processuale del presentatore ligure, che ebbe inizio trent’anni fa sulla base del più clamoroso errore giudiziario della storia italiana. Chi avesse voglia di approfondirlo lo troverà, tra l’altro, superbamente riassunto in Applausi e sputi di Vittorio Pezzuto (Sperling & Kupfer). Antonello Piroso scelse l’interpretazione teatrale del monologo, in cui dar sfogo alle sue doti istrioniche. Mentana ha voluto allestire ieri sera un Film Cronaca, facendo precedere e seguire da un suo commento dai toni solenni il film Un uomo perbene di Maurizio Zaccaro, con un Michele Placido un po’ gigione. Al quarto o quinto passaggio su La7.

    A chiudere, è stato proposto un montaggio a cura di Pina Debbi su fotografie dei diretti interessati e l’audio della imbarazzante requisitoria (estratta dagli archivi preziosi di Radio Radicale), che portò ignominiosamente alla condanna del conduttore di Portobello e di Cipria in primo grado. Quella volta, e senza nessuna ragione, Big Ben disse stop per lui, spaccando in due un’esistenza notevole, tutta votata alla comunicazione e alla televisione. Mentana ci è andato giù duro; ricordando come il pubblico ministero che chiese la condanna, sulla base delle illazioni dei pentiti e sulla “presunta” appartenenza alla nuova camorra organizzata, e i magistrati che la accordarono abbiano proseguito senza intoppo nelle rispettive carriere.

    Dà i brividi pensare che, se lasciato alle gioie del suo lavoro tra giornalismo e intrattenimento, senza essere coinvolto in un processo kafkiano che ha contribuito a minarlo nel profondo, oggi Tortora avrebbe potuto ancora affacciarsi sul piccolo schermo.

    Come il coetaneo ed amico Piero Angela. Ebbe il coraggio di ricominciare (“Dunque, dove eravamo rimasti?”) ma fu per poco.

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